Dragon Ball, un cartone che conquista le menti dei ragazzi con un’onda energetica

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Chi non ha mai sentito parlare di Dragon Ball, il mitico cartone che ha popolato l’infanzia di molti ragazzi?

Dragon ball è un manga Giapponese, mandato in onda per la prima volta in Italia molti anni or sono, che anche oggi continua a riscuotere un grande successo.

I molti “eretici” non capiscono come mai sia tanto amato da così tanti ragazzi (e ormai anche da molte ragazze), oppure pensano che questa passione sia dovuta a una sorta di nostalgia infantile, ma non è così. La semplice nostalgia per i ragazzi è un richiamo troppo debole  per spingerli a parlare tutte le mattine della puntata del giorno prima o a scagliare onde energetiche in corridoio.
E allora cos’è? Se qualcuno guardasse per la prima volta una puntata di Dragon Ball,  oltre a non capire nulla della trama, rimarrebbe perplesso di fronte alla semplicità dei personaggi e dall’essenzialità della storia.

Ma probabilmente sarebbe spinto dalla curiosità di vedere la puntata seguente, per sapere come va a finire la storia.

Una volta poi entrati appieno nella storia, è quasi impossibile non esserne appassionati; la storia si rivela sempre diversa, con risvolti  sorprendenti e inaspettati, un intreccio lineare che dona continuità e credibilità al cartone. Sia coloro che sono cresciuti con esso sia quelli che lo scoprono ora, qualunque età  abbiano, non possono fare a meno di emozionarsi mentre lo guardano alla tv o ne ascoltano la sigla. Dragon ball è capace di farti ridere e piangere anche all’interno di una stessa puntata, e ciò non è da poco. Qualcosa che ti fa ridere è comico , qualcosa che ti fa piangere è un dramma, qualcosa che è capace di darti tutte e due le cose contemporaneamente è un autentico capolavoro, qualunque sia la sua natura. E Dragon Ball lo è.

È quasi impossibile non innamorarsi dei personaggi, che nonostante l’apparente ovvietà vengono scoperti pian piano con lo svolgersi degli eventi, che compiono grandissimi cambiamenti, sia fisici che psicologici, compiendo azioni che mai prima avremmo pensato potessero fare, e restando incredibilmente sempre gli stessi, e che nel loro evolversi ci insegnano messaggi importanti.

Vegeta ad esempio, con il suo profondo orgoglio ci insegna non solo a non cedere mai e a non smettere di combattere fino a che non abbiamo raggiunto il nostro obbiettivo e a metterci sempre alla prova, ma anche a mettere da parte proprio quell’orgoglio, a riconsiderare quelli che erano i nostri principi e a domandarci se sono veramente importanti, e a trovare il coraggio di cambiare; Goku, con il suo ottimismo e la sua semplicità (molto spesso scambiata con stupidità), ci insegna la spensieratezza, ma anche il sacrificio, che lui compie svariate volte, che sia per salvare un amico o l’intero universo; Gohan invece ci mostra che dobbiamo aver fiducia in noi stessi, sprigionare la nostra vera forza e non aver paura.

Dragon ball è stato definito da molti violento e poco educativo, ma bisogna notare che, oltre a varie censure eseguite da Italia uno, il cartone viene messo in  onda ad un orario più adatto a ragazzi (e persone adulte )  che a i bambini, per i quali potrebbe essere considerato inadatto, ma che, rispetto a molti altri programmi, è molto meno diseducativo .

Articolo di Valeria Elveni

Cogitoetvolo

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