E l’eco rispose

0

«Conoscere le proprie radici. Sapere dove hai cominciato a formarti come persona. Altrimenti la vita finisce per sembrarti irreale. Come un puzzle. Vous comprenez? Come se ti mancasse l’inizio di una storia e ora che ti ritrovi a metà cerchi di capire».

In queste parole di Pari, una donna afghana che da molti anni vive a Parigi, trovo la chiave di lettura dell’ultimo libro di Khaled Hosseini, diventato famoso con Il cacciatore di aquiloni e Mille splendidi soli. Questo suo terzo romanzo, frutto di sei anni di lavoro, si presenta come un puzzle. Storie di personaggi apparentemente slegati tra loro si intrecciano attraverso luoghi e anni diversi. Ogni volta che inizia un capitolo non capisci subito chi stia parlando e poi pian piano entri nell’esistenza travagliata di qualcuno che in un modo o nell’altro è legato alla vita di Pari e della sua famiglia. Scopri che i fili si intrecciano in un articolato quadro. L’impressione che ti resta alla fine è che le nostre esistenze sono collegate a quelle di altri, e che non si può valutare il valore di una vita senza conoscere il passato e senza considerare gli esiti che le nostre scelte hanno nelle vite di chi ci sta accanto.

I personaggi del romanzo, infatti,  si trovano tutti, a un certo punto della loro vita, a dover fare delle scelte importanti, spesso legate alla propria terra, alle origini: partire o rimanere? lasciare la famiglia? tornare? L’Afghanistan, con la sua storia recente di guerre, desiderio di indipendenza, travagli politici, violenze, è al centro delle storie. Su questo sfondo padri, sorelle, madri, figli cercano di realizzare i propri sogni a volte sacrificando anche cose e persone care. Con una domanda di fondo: ma alla fine cosa vale la pena? Valeva la pena vendere la propria figlia, abbandonare il marito malato, lasciare una donna con cui c’è una profonda intesa solo perché ha il volto sfigurato? E in mezzo a questi drammi storie belle di fedeltà, di ritorni a casa, di desideri che le cose smettano di andare male.

Hosseini è un grande raccontatore di storie. Anche lui ha lasciato l’Afghanistan per stabilirsi negli Stati Uniti. Conosce l’animo umano e le sfumature di sentimenti che lo agitano, lo sconvolgono. Ha molto chiaro che la famiglia, con le sue relazioni, lascia nella storia personale di ciascuno segni indelebili, nel bene o nel male. Un paio di cose destano perplessità, però: una certa indulgenza all’eutanasia (in un paio di casi una vita piena di sofferenza viene giudicata non degna di essere vissuta e per amore soppressa) e un accennato amore omosessuale che puzza un poco di trovata commerciale, come se al giorno d’oggi non sia possibile raccontare una storia che non schiacci l’occhiolino ai movimenti arcobaleno.

Meritato, comunque,  il vertice nelle top ten estive.

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: E l’eco rispose
Autore: Khaled Hosseini
Genere: Romanzo
Editore: Piemme
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 459
Guido Vassallo

Insegno in una scuola media, ma la cosa che mi piace di più è imparare. Per questo leggo, per questo parlo con la gente e mi stupisco ogni volta dell'infinità dello spirito umano.