È morto Stephen Hawking, lo scienziato della “Teoria del Tutto”.

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È stato un cosmologo, fisico, matematico e astrofisico, fra i più autorevoli fisici teorici al mondo.

A scuola ero nella media. Era una classe brillante. I miei compiti in classe erano molto disordinati, e la mia scrittura era la disperazione dei miei insegnanti.”Stephen Hawking nasce a Oxford l’8 gennaio 1942, dopo che i genitori si erano ritrovati sfollati a seguito dei bombardamenti su Londra.

Tra Stephen Hawking ed i libri non è amore a prima vista, ciononostante già da bambino dimostra una passione per la matematica, oltre ad amare smontare e studiare il funzionamento di oggetti come orologi e radio, atteggiamento che gli valse il nomignolo di “Einstein” tra i compagni di classe.

Verso i 13 anni iniziano a comparire i primi sintomi della malattia ed una serie di febbri ghiandolari, ma i medici minimizzano a dei semplici scompensi ormonali dovuti alla crescita.Per quanto riguarda il college, invece, padre e figlio hanno opinioni diverse a riguardo. Il padre Frank spera che il figlio diventi un medico, mentre Stephen vuole coltivare la propria passione per i numeri. La soluzione è una terza via, il giovane Hawking si iscrive alla facoltà di fisica all’università di Oxford, laureandosi con il massimo dei voti e con una tesi sulle Scienze Naturali.

Dopo essersi trasferito all’università di Cambridge per continuare gli studi, Stephen Hawking avverte una progressiva difficoltà nell’uso degli arti, che lo porta a sottoporsi ad alcuni controlli medici, il referto non è dei migliori. Infatti, a soli 21 anni, scopre di essere affetto da sclerosi laterale amiotrofica, comunemente nota come SLA[1] e di avere solo due altri anni di vita[2].

Ciò non lo spinge ad arrendersi, anzi. Prosegue gli studi, nel 1966 ottiene un PhD presso l’Università di Cambridge, con una tesi intitolata “Proprietà degli universi in espansione” e nello stesso anno sposa Jane Wilde, con la quale ha tre figli.

Inizia a godere della fama internazionale grazie alle sue ricerche ed alle sue pubblicazioni, le più famose sono:Dal big bang ai buchi neri. Breve storia del tempo” e “, Buchi neri e universi neonati e altri saggi, in cui enuncia teorie che rivoluzionano per sempre la fisica, la cosmologia e mostrano il punto di incontro tra la teoria della relatività e la fisica quantistica.

Ottiene la cattedra lucusiana di matematica a Cambridge e diventa direttore del Dipartimento di Matematica Applicata e Fisica Teorica.
I riconoscimenti accademici non tardano ad arrivare, infatti vince l’Albert Einstein Award, il Wolf Prize, la Copley Medal e il Fundamental Physics Prize, ma non il premio Nobel.[3]

La malattia, però, sembra non dargli tregua. Dopo essere stato costretto alla sedia a rotelle, nel 1985 perde l’uso delle corde vocali a causa di una tracheotomia conseguente a una grave forma di polmonite e si ritrova costretto ad usare un sintetizzatore vocale per poter comunicare.

Muore, circondato dai propri cari, nella mattinata del 14 marzo 2018.

Ed il nostro necrologio potrebbe chiudersi qui. Perché, in fin dei conti, è stato detto tutto ciò che c’era da sapere sulla vita di Stephen Hawking.

Ed invece io credo di no. Chiunque abbia visto il film biografico La teoria del tuttoè già a conoscenza di queste cose, mentre ne vengono ignorate tante altre.

E proprio perché Stephen Hawking era un’icona mondiale, oltre che una persona straordinaria, noi non ci fermeremo a queste poche righe per ricordarlo.

For millions of years mankind lived just like the animals. Then something happened which unleashed the power of our imagination. We learned to talk”.[4]

La vita di Stephen Hawking non è stata dedicata solo alla scienza, bensì alla conoscenza ed alla diffusione della stessa in tutte le società. Infatti, quando l’Università di Cambridge ha reso disponibile online la sua tesi di dottorato, lo scienziato ha affermato:

Chiunque, ovunque nel mondo, dovrebbe avere accesso libero e senza impedimenti non solo alla mia ricerca, ma anche alle ricerche di qualunque grande mente che si interroga sullo spettro dell’umana comprensione”.

Inoltre, in pochi sanno che lo scienziato, in collaborazione con la figlia Lucy, ha scritto una serie di romanzi per ragazzi, “George e la grande avventura dell’universo” proprio per rendere più comprensibili ed appetibili i misteri dell’universo anche ai più giovani.

Le prove del fatto che Stephen Hawking fosse una persona fuori dal comune non dipendono dal numero di premi vinti, ma dall’ impegno costante e dalla sete di conoscenza che lo ha spinto a continuare le sue ricerche, ed anche ad ammettere di aver commesso degli errori in alcuni casi: “sui buchi neri, avevo torto”.[5]

La filosofia e la determinazione con cui ha vissuto la sua vita lo hanno reso una fonte di ispirazione per tanti.

A parte la sfortuna di aver contratto la mia grave malattia, mi ritengo un uomo fortunato sotto ogni altro aspetto”.

È entrato a far parte della cultura di massa, diventando un’icona pop, grazie al ruolo di Guest Star in ben 4 episodi della serie animata “The Simpson, alle apparizioni frequenti nella serie TV The Big Bang Theoryed a persino due collaborazioni musicali con i Pink Floyd!

Ma non basta, nel 2007, all’età di 65 anni, Stephen Hawking sperimenta per alcuni secondi l’assenza di peso in volo parabolico[6], grazie alla compagnia Zero Gravity Corporation.

Ed ecco perché, nonostante ci provi, è molto difficile trovare il modo per descrivere il vuoto che la scomparsa di Stephen Hawking ha lasciato nella comunità internazionale.

Perciò, invece di usare le mie di parole, userò quelle dei tre figli:

Siamo profondamente rattristati dal fatto che il nostro amato padre sia morto oggi. Era un grande scienziato e un uomo straordinario il cui lavoro vivrà per molti anni. Il suo coraggio e la sua perseveranza con la sua brillantezza e il suo umorismo hanno ispirato persone in tutto il mondo”.

Buon viaggio verso l’infinità dell’universo, dottor Hawking.

[1] In merito alla diagnosi della malattia di Hawking ci sono molti pareri discordanti. Infatti, si è discusso sul fatto che la sua fosse una forma atipica di SLA (tesi sostenuta dallo stesso Hawking) o se si trattasse di atrofia muscolare progressiva.

[2] In genere, la vita media di una persona affetta da SLA varia tra i 2 ed i 10 anni.

[3]Stephen Hawking non ha mai ottenuto il premio Nobel non perché i suoi studi non siano degni di nota, ma perché non tutti i punti della sua teoria hanno trovato riscontro nella pratica.

[4] “Per milioni di anni gli uomini hanno vissuto come animali. Poi è accaduto qualcosa che ha sguinzagliato la forza della nostra immaginazione. Abbiamo imparato a parlare”. Cit. di Stephen Hawking da Keep Talking, Pink Floyd, min 1:14.

[5] Nel 1975 Stephen Hawking affermò che i buchi neri erano oggetti in grado di “divorare” tutto e far ricomparire l’informazione della materia in un altro universo o distruggerla. La rivoluzionaria teoria contraddiceva la meccanica quantistica ed il fisico John Preskill scommise con Hawking che si trattasse di un abbaglio. Nel 2004, Hawking, durante una conferenza a Dublino, ammise sportivamente di essersi sbagliato.

[6] Si tratta di simulare la microgravità attraverso la caduta libera dell’aereo.

Mirjam Frakulla

Ciao a tutti! Sono Mirjam, ho 21 anni e faccio parte del team di blogger di Cogito! Studio Relazioni Internazionali a Milano. Mi piace leggere, scrivere, ascoltare musica, fare foto e amo prendere una valigia e scappare tutte le volte che ne ho l'occasione.