E’ tutta colpa degli studenti?

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Da pochi giorni è arrivata l’ennesima mazzata sulla scuola italiana. Il Ministero dell’Istruzione ha fatto conoscere i voti del primo quadrimestre: una vera e propria strage! Sono solo feriti, almeno per ora. Tra pochi giorni questi feriti sapranno se rimarranno in vita (magari con qualche taglio che dovrà rimarginarsi, ahimè, durante l’estate) oppure se il verdetto sarà di morte, almeno dal punto di vista scolastico.

E allora vediamoli, questi dati.
Nella secondaria di I grado (la scuola media) solo metà dei ragazzi raggiunge la sufficienza in tutte le materie.
Il problema si aggrava nella secondaria di II grado (la scuola superiore), dove solo un ragazzo su quattro ha la sufficienza in tutte le materie.

Ovviamente non è così in tutti gli indirizzi: ma fa riflettere il dato che anche al liceo classico, che risulta essere uno dei migliori tra i diversi indirizzi, ben 6 studenti su 10 non arrivano alla sufficienza piena in tutte le materie.

Di fronte a questa desolazione la domanda è d’obbligo: di chi è la colpa? E’ facile dire che i ragazzi oggi non hanno voglia di studiare. Secondo me è falso. O meglio, probabilmente non è solo questo il problema. Se fosse davvero così, bisognerebbe chiedersi allora: perché non hanno voglia di studiare? Dipende dai loro insegnanti che non sanno più essere bravi prof? O dalle famiglie, che non li motivano abbastanza? O dalle strutture scolastiche, spesso squallide e fatiscenti?

E voi cogitanti che cosa ne pensate? Perché i voti degli studenti (e forse anche di alcuni di voi, stando alle statistiche?) sono così bassi? Di chi è la colpa?

A voi la parola!

 

Saverio Sgroi

Educatore con una grande passione per tutto quello che riguarda il mondo dei giovani, dai quali non finisco mai di imparare. Per loro e con loro mi sono imbarcato su questa nave di C&V, di cui sono stato il "capitano" fino alla fine del 2016. Poi ho lasciato la barca ai più giovani, con la convinzione che sapranno condurla verso porti sempre più prestigiosi.