Earth Day, una giornata per pensare al nostro pianeta

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Il 22 aprile si celebra la Giornata della Terra, un evento globale per riflettere sull’impatto che l’attività umana ha sull’ambiente

È il 22 aprile la data scelta dalle Nazioni Unite per celebrare la Giornata Mondiale della Terra. Nata come un movimento universitario negli anni Settanta, ora è diventata un evento globale in cui confluiscono numerose iniziative che hanno il comune intento di mettere in evidenza le problematiche che riguardano la salvaguardia del pianeta. Tematiche per troppo tempo ignorate, che si fanno sempre più pressanti e bisognose di attenzione. È necessario che le conseguenze dell’impatto ambientale dovuto alle attività umane diventino un tema di riflessione per tutti: solo così possiamo riprendere il contatto con la Terra, con quella natura che l’intensa urbanizzazione ci fa sentire lontana.

L’obiettivo della sensibilizzazione al tema della sostenibilità è quello di trovare il canale giusto per arrivare a tutti. È stata perciò efficace l’iniziativa proposta da Apple in collaborazione con il Wwf: 27 applicazioni si sono tinte di verde, offrendo contenuti speciali in previsione della Giornata della Terra. Tra queste ci sono alcuni dei giochi più redditizi, che hanno promosso all’interno del gioco stesso delle missioni speciali legate ai problemi del pianeta, con livelli ambientati nelle zone dove l’habitat è più a rischio. Mentre nelle aree protette le popolazioni a rischio riescono a crescere e vengono salvaguardate, la fauna selvatica sta subendo un rapido declino: negli ultimi 40 anni si è registrata una perdita del 52% delle specie terrestri e marine, che sale al 72% per le specie d’acqua dolce. Questo evidenzia la necessità di un intervento umano a favore della tutela non solo delle specie ma dei loro stessi habitat, messi in pericolo da un eccessivo sfruttamento.

L’estinzione non è che una conseguenza del processo evolutivo ma a renderla un’emergenza è la velocità con cui si stanno verificando le riduzioni della biodiversità. L’uomo -benchè ci riesca difficile ricordarlo- non è che una tra le tante specie esistenti ma è l’unica ad avere la presunzione di poter bastare a sè stessa. La vita si compone di equilibri e ciò vale per ogni livello di organizzazione, dal microscopico al macroscopico. La nostra sopravvivenza dipende perciò dall’ambiente, dagli ecosistemi con cui interagiamo. E anche per l’ecosistema vige la regola dell’equilibrio: non possiamo chiedergli più di quanto non possa offrirci. Eppure le stime dell’impatto ambientale sono spaventose in quanto le risorse naturali che l’uomo sta chiedendo al pianeta sono più del 50% di ciò che i sistemi naturali sono in grado di rigenerare. Coltiviamo sempre più terreno senza aspettare che si ristabilizzi tra una coltura e la successiva, tagliamo più alberi di quanti ne ricrescano, emettiamo gas e prodotti di scarto con più velocità di quella necessaria alla natura per degradarli.

Avere cura della Terra che abitiamo non è un sacrificio ma un investimento. È un atto di altruismo nei confronti di chi, dopo di noi, camminerà sul nostro stesso terreno: è il miglior modo per prenderci cura della nostra specie.

Federica La Terza

Una fonte inesauribile di idee che sprizzano fuori dalla mia testolina in una cascata di ricci. Ho tre grandi passioni di cui sono certa non riuscirò mai a fare a meno: la lettura, il karate e la pittura. Sono estremamente curiosa e assetata di conoscenza come una bimba nei suoi primi anni di vita. E come i bimbi ho un caratterino mica da ridere…