Eroi dell’Olimpo- La Casa di Ade

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Il penultimo capitolo della saga di Percy Jackson è davvero un capolavoro, basti pensare alla trama e ai temi trattati.

Potrai anche essere il più potente tra i semidei, ma se finisci per cadere dritto dritto nel Tartaro, mi sa che qualche problemino lo avrai. Nella migliore delle ipotesi potresti essere costretto a bere acqua di fuoco, nella peggiore potresti essere coinvolto in combattimenti ad armi certamente impari contro draghi, giganti e antichissime e potentissime entità.
Se poi ti chiami Percy Jackson allora capisci che tutto rientra nella normale sfiga adolescenziale di un povero semidio, ormai rassegnato a non poter vivere una vita normale ma destinato ad eroiche imprese ad alto rischio.

La casa di Ade è il quarto dei cinque libri della saga Eroi dell’Olimpo, ovvero il seguito di Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo.
In questo capitolo della storia, i semidei presenti sull’Argo II lasciano l’Italia e si dirigono verso la Casa di Ade, uno spaventoso luogo sotterraneo nel quale dovranno riuscire nell’impresa di chiudere le Porte della Morte. In caso di fallimento, i peggiori mostri dell’antica mitologia classica continueranno a tornare dagli Inferi per mettersi a disposizione di Gea, la Madre Terra, ormai in procinto di destarsi dal suo lungo sonno con l’obiettivo di diventare la regina di… se stessa!
C’è solo un problema. Per sigillare le porte, c’è bisogno di qualcuno che le chiuda dalla Casa di Ade e di qualcuno che le chiuda dal Tartaro. A chi affidarsi per risolvere la questione? Il problema si “risolve da solo”, infatti al termine del libro Il marchio di Atena, Percy ed Annabeth cadono proprio nel Tartaro e si fanno carico dell’impresa.
Sopravvivere all’orrore di ciò che millenni di mitologia hanno saputo creare, chiudere le porte e tornare vivi dagli amici sull’Argo II. Semplice no?
Ma ci sono anche loro, personaggi ormai dimenticati, schiavi di perfide maledizioni, che con il loro contributo sono essenziali per la buona riuscita della missione.

Sono questi gli obiettivi che i nostri eroi dovranno raggiungere in questo capitolo della saga. Ma la bellezza del libro, certamente uno dei migliori tra le due saghe, sta anche nella varietà e nel valore dei temi trattati.
L’amicizia e l’amore, ad esempio, hanno avuto ampio spazio nel corso della storia, ma in questo capitolo i personaggi cambiano, crescono e ci invitano a fare altrettanto nei confronti di questi temi. L’amicizia non si limita più ad essere quel valore positivo che tutti conosciamo, ma diventa un rimpianto, un rimorso, una colpa, quando capiamo di non essere stati veramente degli amici, di non esserci stati sempre. Non ci si può dimenticare degli amici!
L’amore invece si presenta nella sua forma personificata, il dio Amore. Qui è proprio lui a parlare, a svelarsi come quella bestia che spesso può essere. Perchè l’amore non è solo farfalle nello stomaco, ma può anche essere sofferenza. Grandi ostacoli limitano la felicità e possono cambiare le persone.

Rick Riordan, autore di questa fantastica saga, si è immerso, più che mai, nel mondo degli adolescenti. Ha scritto ciò che per un ragazzo è qualcosa di più di una semplice storia fantasy. Percy Jackson, nel suo mondo così apparentemente lontano dal nostro, ci mostra la crescita di ragazzi come noi, in grado di superare paure, vivere emozioni e imparare dalle proprie esperienze. Perchè la Casa di Ade è una sfida da cui tutti, personaggi e lettori, escono con una personalità più forte.

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Eroi dell’Olimpo- La Casa di Ade
Autore: Rick Riordan
Genere: Fantasy
Editore: Mondadori
Età minima consigliata: 13 anni
Pagine: 549
Francesco Pirrotta

Sono uno studente di ingegneria. Amo la matematica, la lettura, la scrittura, l'attualità, lo sport e la politica. Sono un sognatore: sto coi piedi per terra, ma con gli occhi all'insù. La penna, per me, è solo uno dei modi che ho per migliorare il mondo.