Eroi e antieroi

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Letteratura e cinema (Eneide, Iliade, Odissea, Promessi Sposi, La Divina Commedia, Orlando, Frodo, Harry Potter?), ci presentano storie e personaggi che abbiamo già presenti e che alcuni detestiamo, altri amiamo, e magari se avessimo avuto una seconda vita ci sarebbe piaciuto essere stati uno di loro o aver vissuto quella storia…

Lasciando stare i motivi per cui li detestiamo (ammesso che veramente sia così), domando: perché li amiamo?

Sicuramente tutti i racconti che ci appassionano, al cinema, in una serie tv, nella letteratura, sono quelli che ci propongono i personaggi in conflitto; i protagonisti delle storie non sono mai personaggi in pace con gli altri e tanto meno con se stessi.

Non so se avete presente – sono convinto che nessuno possa sentirsi escluso – quelle lezioni in cui sembra di ascoltare cose già sentite milioni di volte e il tempo sembra non terminare mai? Quando è che l’attenzione ritorna? Quando essa viene catturata da cose nuove, di fronte alle quali si cerca subito la soluzione o il finale.

Lo stesso accade nelle conversazioni a casa, o a cena con degli amici: ci appassioniamo di fronte al racconto di situazioni complesse, che presentano ostacoli da superare… Insomma, siamo attratti dal conflitto; e al cinema o nei romanzi questo è rappresentato dallo scontro tra due avversari.

Proviamo a pensare cosa sarebbe Don Rodrigo nei Promessi Sposi se non ci fosse questo contrasto: senza di lui e senza gli impedimenti che crea al disegno dei due innamorati, il romanzo sarebbe stato la noiosissima cronaca di un matrimonio.

Lo stesso si potrebbe dire del protagonista di una fiction televisiva, Doctor House, che pur essendo il personaggio principale è tutt’altro che buono (interessante ribaltamento, visto che il medico è colui che dovrebbe combattere il male).

Oggi si è attratti dalla complessità dei personaggi, e forse per questo alcuni classici possono apparire – in un primo momento – un poco pesanti. Sicuramente nella narrazione moderna non ci si vuole fermare alla semplice contrapposizione tra protagonista buono e antagonista cattivo; ma scrutare un po’ nelle debolezze dei personaggi per poi riconoscersi e identificarsi in essi.

Hai mai provato a “giocare” con i personaggi delle fiabe, o delle storie, cercando di renderli attuali e  più umani? Magari ti appassioneresti di più!

Pensa alla storia di Biancaneve: è il personaggio della strega e la sua invidia a mettere in moto la storia. Potremmo provare ad attualizzare questo antipatico personaggio facendone una donna di mezza età, una sorta di casalinga disperata nei momenti difficili della giornata, alle prese con i problemi della maturità e che sorride quando ti parla. Di contro, Biancaneve potrebbe essere una ragazza carina, ma poco matura e molto superficiale.

Di fronte ad un quadro di questo tipo probabilmente le simpatie dello spettatore oscillerebbero continuamente da un personaggio all’altro. E… se nel prosieguo della storia ci proponessimo il pentimento della strega che impara ad apprezzarsi per quello che è? O, viceversa, una maturazione di Biancaneve come donna di casa laboriosa, sorridente, simpatica, affascinante, sposa del cacciatore e con tanti piccoli nanetti che sono il tesoro della sua vita?

Trova l’eroe che è nei personaggi della letteratura o dei film, immedesimati in uno di loro, e prova a fantasticare con loro e organizzare emozioni! Pensa a una tua storia e divertiti a mescolare le carte, chissà che non ti appassioni alla letteratura andando un po’ più in profondità?

Il tuo eroe preferito? Ci pensi se la storia del tuo eroe che più ti piace fosse andata diversamente?!

 

Laureato in scienze della comunicazione e si occupa di comunicazione e relazione con i media in vari campi: scrive su Chiesa, giovani, cultura e società. E' formatore al centro Elis, di ragazzi delle scuole superiori. Ama molto stare con i giovani ed è molto appassionato del mondo degli adolescenti.