Eroi moderni

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Nell’antichità eroi erano coloro che possedevano doti incredibili, sia fisiche che psicologiche, un’indiscutibile moralità e l’ambizioso desiderio di compiere imprese straordinarie che venissero ricordate in eterno e li innalzassero al livello degli dèi. Erano perciò uomini straordinari destinati a non rimanere nell’anonimato delle persone comuni, né a vivere una vita semplice e schematizzata. Scrittori e poeti di ogni tempo dedicarono a questi personaggi pagine e versi immortali e tramandarono le loro incredibili imprese. Generazioni di uomini li presero come guide e modelli esclusivi di comportamento, come esempi di massima virtù da fornire ai figli, come ispiratori e maestri.

Di epoca in epoca ciò che distingueva in particolar modo gli eroi, reali o mitici, consisteva nell’esser, per lo più, grandi guerrieri disposti a morire con coraggio per un ideale. Quali sono, invece, oggi le caratteristiche che possano rendere un uomo degno di fregiarsi del titolo di “eroe”?

Probabilmente un bambino penserebbe subito ai famosi supereroi dei fumetti, i quali, dotati di poteri sovrumani, salvano ogni giorno il mondo dalle forze del Male. Molti invece sono portati a considerare come eroe moderno, come persona dalla quale trarre ispirazione, un personaggio famoso che è riuscito a realizzare un sogno e a comparire nelle copertine delle riviste.

Tuttavia ritengo che i veri eroi di oggi sono piuttosto individui provvisti di un’eccezionale generosità e bontà, che sacrificano se stessi per il prossimo e compiono azioni di sorprendente altruismo. A differenza di quelli mitici del passato sono silenziosi, non combattono per la gloria o il potere, non sono dotati di straordinarie qualità divine, ma sono persone comuni che devolvono le loro altrettanto comuni doti per aiutare i meno fortunati. Sono, quindi, eroi tutti i volontari che, senza richiedere nessun compenso in cambio, s’impegnano per donare un sorriso a chi soffre; tutti coloro che ogni giorno rischiano la vita per salvarne delle altre, ma non vogliono nessun riconoscimento perché ritengono di aver fatto solo il loro dovere; quelli che combattono contro criminalità e ingiustizie sociali. Gli eroi moderni non sanno di esserlo e neanche il resto del mondo conosce i loro nomi: infatti, in un’epoca in cui tutte le notizie corrono veloci e sono continuamente rimpiazzate dalle novità, non c’è spazio abbastanza per i quotidiani atti di nobiltà e, qualora un uomo si distingua tra la moltitudine tanto da comparire sulle pagine dei giornali per una qualche azione mirabile, appena possibile ci si dimenticherà di lui per passare a comunicazioni più recenti.

Perciò l’eroismo di oggi consiste anche, e soprattutto, nella consapevolezza di non ricevere alcun riscontro e alcuna gloria dalle proprie azioni, ed è quindi eroe colui che compie un’opera di bene con assoluto disinteresse.

Articolo scritto da Silvia Gentile

Cogitoetvolo