Facebook: leggere le avvertenze prima dell’uso…

0

E’ il fenomeno degli ultimi anni, una piccola rivoluzione del web e della comunicazione. Secondo solo a Google come numero di visite, Facebook coinvolge ormai più di 20 milioni di utenti solo in Italia e più di 550 milioni in tutto il mondo. E il nostro Paese è quello in cui vi si spendono più ore al giorno.

Divertente, coinvolgente, innovativo: il social network di Zuckerberg per molti ha cambiato il modo di vivere il web. Ma… sì, c’è un ‘ma’, e si chiama sicurezza. Se, ad esempio, non volete che le informazioni che vi riguardano vengano registrate sui server di Zuckerberg, è meglio che non vi iscriviate a Facebook. Si può vivere bene lo stesso. Se invece questo non vi turba, basterà qualche piccola mossa preventiva per evitarvi le insidie peggiori.

Precauzioni d’impiego

– Quando create il vostro profilo, dedicate 10 minuti alla voce Impostazioni sulla privacy nella tendina Account. Ne vale la pena, potrete decidere dettagliatamente con chi condividere tutte le vostre informazioni, così per esempio potrete nascondere la vostra età e il vostro numero di cellulare, rendere il vostro stato visibile a tutti ma le vostre foto solo agli amici, e così via. Fate particolare attenzione a ciò che lasciate visibile a tutti, amici e non, perché diventa di fatto di dominio pubblico.

– Date un’attenta occhiata anche alla voce Impostazioni account e definite, per esempio, tutti gli eventi che devono generare una notifica via mail, così da essere costantemente avvisati se qualcuno vi tagga o scrive sulla vostra bacheca. Manterrete in questo modo un certo controllo su tutto ciò che avviene sul vostro profilo quando non siete collegati.

Effetti indesiderati

– Se scrivete sul vostro stato di Facebook, magari impostato visibile a tutti, che sarete fuori casa per tre settimane, potreste trovare un’amara sorpresa al vostro rientro.

– Se vi mettete in mutua a causa di una sbronza serale e lo sbandierate con orgoglio sul vostro social network preferito, non è escluso che andiate a far compagnia ai celebri licenziati ‘per colpa di Facebook’.

– Se postate continuamente foto e commenti ‘da bar’ come foste tra amici intimi, non vi stupite se per un po’ non vedrete risposta ai vostri Curriculum Vitae. Molte società di selezione del Personale effettuano approfondite ricerche sui social network prima di assumere un nuovo dipendente.

Interazioni

– Quando utilizzate delle applicazioni o dei giochi, state attenti alle informazioni che permettete a Facebook di mettere in condivisione. Se avete dei dubbi, controllate caso per caso nel pannello della Privacy alla voce Applicazioni, giochi e siti Web.

– Tra le informazioni che condividete su Facebook, evitate tassativamente tutte quelle utili per indovinare le vostre password o per rispondere alle domande di sicurezza (quelle che i siti fanno in caso di dimenticanza della password). Altrimenti potrebbe diventare banale per un vostro amico, di nome ma non di fatto, entrare sui vostri account di posta o di commercio elettronico.

Altre avvertenze

– Quando cliccate sul link che appare nelle notifiche di Facebook via mail, verificate molto bene l’indirizzo che appare sulla barra del browser, sono frequenti le mail truffa che fingono di essere ufficiali e rimandano a un sito con la grafica di Facebook che vi chiede (e ruba) i dati di accesso.

– Se volete avere un controllo quasi perfetto su quali amici possono vedere certe informazioni e quali no, potete utilizzare le Liste, cliccando prima su Amici, poi su Modifica Amici e infine su Crea una Lista. In questo modo potrete creare per esempio la lista Colleghi, la lista Amici delle vacanze e la lista Compagni di scuola, e poi tramite il pannello della Privacy decidere quali Liste vedono le vostre foto, il vostro stato, etc etc.

– Occhio infine ai cambi di politiche della Privacy da parte di Facebook, ogni tanto Zuckerberg fa di questi scherzi e avvisa gli utenti via mail. Di solito in questi casi conviene farsi un giro sul pannello della Privacy e verificare tutto da capo.

Queste sono alcune delle avvertenze che andrebbero scritte sul bugiardino di Facebook. Ma le insidie dei social network non riguardano solo la sicurezza. Ci siamo ormai abituati a condividere emozioni e sensazioni con tante, a volte troppe, persone. Emozioni che non condivideremmo mai di persona, emozioni che ci mettono a nudo davanti agli altri, rendendoci a volte deboli e indifesi. Non ci dimentichiamo, quando aggiorniamo il nostro stato o postiamo una fotografia, che davanti a noi c’è una platea di centinaia di persone che ci vede. Non lo schermo anonimo e protettivo di un pc.

 

Articolo tratto da Dimensioni Nuove

Cogitoetvolo