Farfalle e Uragani – Muse

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“Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo” .

E’ l’Effetto Farfalla , un passaggio chiave della teoria del caos, ma non è di questo che voglio parlare, bensì di Butterflies and Hurricanes, un brano dell’ album Absolution (2003) della magnifica Alternative Progressive rock band inglese Muse.

Il titolo del testo richiama un detto famoso tra i meteorologi, ovvero che non si può prevedere il futuro, perché anche il più insignificante degli avvenimenti, come il battito d’ali di una farfalla, lo può cambiare. Ecco perché questo titolo.

Il testo incita al cambiamento di ognuno di noi, piccoli ed insignificanti, che nonostante ciò possiamo cambiare il mondo.

“Change,
everything you are
and everything you were
(…)
best,
you’ve got to be the best
you’ve got to change the world…”

Butterflies and Hurricanes, antitetica sin dal titolo, fonde musica classica e rock (ed elettronica) in una armoniosa composizione di chitarre elettriche e magnifica orchestra d’archi che accompagna la voce del chitarrista e pianista Matthew Bellamy, vera anima del trio, bravissimo tanto alla chitarra quanto nell’assolo di pianoforte, suonato su toni bassi, carico di drammaticità e che assieme ai violini ricorda più composizioni sinfoniche che rock.

L’uso delle orchestrazioni è infatti una delle novità di questo album, il primo dei Muse a convincere la critica che fino a qualche anno prima invece aveva criticato la band, considerandola la brutta copia dei Radiohead e non apprezzando la voce di Bellamy. Nel 2003 invece, quella stessa voce a volte lamentosa che ama i falsetti, è diventata uno dei principali punti di forza di Absolution.

Dopo un intermezzo più radiofonico, influenzato più dall’elettronica nel quarto album del 2006 Black Holes And Revelations, eccoli tornare l’anno scorso alla grande con il nuovo album The Resistance , con brani che sfociano nella musica classica alternati da brani più radiofonici, apprezzati da un più vasto pubblico di ascoltatori.

Questa band inglese, catalogata come alternative, non smette di stupire per la creatività e la sperimentazione in passato anche di strumenti come il mellotron. E’ riduttivo quindi classificarli semplicemente come band alternative rock, in essa ci sono influenze di elettronica, metal a volte ma soprattutto progressive.

Potete constatare voi stessi chi sono i Muse, guardando questo video che è solo un assaggio della loro bravura.

 

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Rossella Rumore

Apparentemente distratta ma attenta e curiosa, con picchi di pignoleria - da far rimpiangere la Rossella assai disordinata e sbadata - soprattutto quando si tratta di chiamare le cose con il loro nome, senza se e senza ma... Amo scoprire le sorprese della vita e il mondo a poco a poco… Il mio motto preferito è quello dei ragazzi de La Rosa Bianca: "uno spirito forte, un cuore tenero"