Favola Acerbi: dal tumore alla Nazionale

0

“Contento, e sorpreso, e conto questa convocazione possa essere un punto di partenza” questo il commento del difensore del Sassuolo, Francesco Acerbi, al suo ultimissimo ritorno in azzurro martedì 18 novembre nella sfida contro contro l’Albania. Poi aggiunge: “Sono felice e orgoglioso di quanto ho fatto negli ultimi mesi, ma ho degli obiettivi, e quando li raggiungerò sarò emozionato e soddisfatto. Quali sono questi obiettivi? Li tengo solo per me”.

Una dichiarazione, quella di Acerbi, foriera di speranza, sogni e segreti ma consapevole di un entusiasmante momento. L’ultima convocazione in Nazionale risaliva a circa due anni fa con Cesare Prandelli in panchina in occasione di un’amichevole contro Malta. Si pensava fosse un trampolino di lancio per l’attuale giocatore del Sassuolo, che in quel periodo militava nella squadra rossonera, invece, come lui stesso ammetterà, qualcosa non gira nel verso giusto.

Ritorna al Chievo e, nell’estate del 2013, si trasferisce al Sassuolo. Ma il 14 luglio arriva la batosta: tumore al testicolo. Dopo l’operazione, in tempi molto rapidi, torna in campo e quando tutto sembra risolto la vita ha in serbo per lui una nuova amarezza. Positività alla gonadotropina corionica. Non si tratta di doping, è la recidiva al tumore. Un’esperienza tanto terribile quanto fondamentale, e in un’intervista dirà: “Il segreto? La chemio, ovvero un percorso che mi ha fatto capire tante cose”.

I quattro nuovi cicli di terapia, il rientro in campo, il gol liberatorio contro il Parma a 944 giorni dall’ultima rete: Acerbi vince la sua battaglia più importante. “Ho reagito e lavorato, mi sono rimboccato le maniche e – dice – sono sempre rimasto sul pezzo. Questa è una soddisfazione che dedico a me stesso, non senza ringraziare i tanti, dalla mia famiglia ai compagni di squadra, che mi hanno sostenuto”. Acerbi ha poi mandato un ideale in bocca al lupo ai tanti che lottano contro la malattia, felice per l’entusiasmo che, a Sassuolo e sui social network, ha salutato il suo ritorno in azzurro.

Una convocazione che auguriamo possa essere una rinnovata speranza per lui e per chi, come lui, lotta e corre anche fuori dal campo.

Sono Domenico, ho 29 anni e una passione smodata per la scrittura. Il mio sogno nel cassetto è scrivere un libro, l’altro è un viaggio per il mondo in sella alla mia bici. “Strappare la bellezza ovunque sia e regalarla a chi mi sta accanto” è quel che tento di fare attraverso i miei articoli. Spero che un pizzico di quella bellezza arrivi dritta dritta ai vostri cuori! Buona lettura!!!