Fermi immobili

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Noi ridiamo di questa storia perché l’abbiamo già sentita un migliaio di volte, ma figurati gli uomini di allora come dovevano sentirsi… Stupiti, sorpresi senz’altro.

Tutto iniziò quando la signora e il signor De Sign varcarono la soglia di casa, verso l’uscita, per la prima volta.  Si erano da poco trasferiti ed erano ancora i bei tempi in cui il profumo di nuovo (cos’è, poi, il nuovo, se non un profumo?) inondava ancora i corridoi e le stanze.

– Pronti?

– Via libera!

– Presto, veloci, non c’è tempo, torneranno tra milleseicento secondi!

– Mi chiedo perché portiamo sempre con noi Orologio: è più ansiogeno di mia madre.

– Attento a come parli, Comodino! Ho le ante lunghe, io: t’ho sentito!

Così accadeva ogni volta che Mr e Mrs De Sign lasciavano la loro abitazione. Avevano sognato un arredamento dinamico, ed erano stati accontentati: appena s’allontanavano ecco che la Spalliera rilassava le spalle e l’Attaccapanni si muoveva per le stanze con un giaccone per parrucca, seguito dal Portaombrelli che saltellava gocciolante.

S’incontravano tutti nel grande salone per il semplice gusto di ammirarsi e conoscersi (c’era inoltre certo vociferare riguardo ad un flirt tra la specchiera del bagno e lo specchio dell’ingresso: non facevano che guardarsi a vicenda). Durante questi salotti immobiliari si discuteva dei coinquilini, e la gara era a chi li coccolasse di più. Poltrone e Sedie avevano un bel combattere, ma l’ultima parola era sempre del Divano, che da quando aveva fatto amicizia con il nuovo  Pouf non faceva che vantarsi. Allora la Lampada ricordava loro che senza di lei non si sarebbero neppure visti.

– Fermi, immobili!

Fortuna che l’Appendiabiti aveva, oltre ai suoi, il chiodo fisso di sbirciare dalla finestra: i De Sign erano tornati! I mobili s’ingessarono, immobili, e osservarono rientrare marito e moglie coi loro mille occhi invisibili.

Chissà chi l’aveva vinta, quella volta, la diatriba sul miglior servizio. Probabilmente Love the sign, l’e-commerce di mobili e complementi di arredo che li aveva inventati tutti, valorizzando  l’ingegno e la qualità tipici del made in Italy. E li aveva immortalati in un nuovo catalogo, perché chiunque potesse vederli.

Vederli e scoprirli moderni, vivi: come accadde ai coniugi De Sign.

Cogitoetvolo