Fette di vita privata rosicchiate dagli smartphone

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Smartphone sempre in pole position nella nostra vita. Non esiste più alcuna possibilità di staccare la spina e scollegarsi dal mondo. A confermarlo è un recente sondaggio, pubblicato dal Corriere della Sera, secondo cui gli smartphone “rosicchiano”, alla pari di veri e instancabili roditori, fette della nostra intimità.

E noi, nel vortice di questa rivoluzione, continuando a consultare i nostri brillanti smartphone, in realtà stiamo fuggendo da tutto ciò che ci circonda.

Il 68%, stando al sondaggio, legge l’e-mail di lavoro prima delle otto del mattino, il 50% le legge al letto, il 38% non stacca neppure a tavola mentre mangia, inseguito dagli sguardi di disapprovazione dei familiari. C’è in lui come un tormento asfissiante di perdersi la notizia decisiva e la paura di essere tagliati fuori dal flusso informativo.

Sembra che il lavoro ai tempi di internet abbia cambiato i codici, innescato un cortocircuito fra il senso di liberazione da molti vincoli e il senso di colpa per non essere sempre presenti. Viviamo nella costante certezza che consultare il nostro tecnologico cellulare ci permetta di risparmiare tempo, purtroppo, però, la fuga dal dentista o il saggio del figlio, ci mangia continuamente spazi personali. Questo ci costringe a rosicchiare fette della nostra vita, a essere sempre a disposizione.

“Inability to switch off”, incapacità, appunto, di tagliare i contatti per dormire, riposarsi, divertirsi, ricaricarsi senza obblighi da connessione. Quest’operazione, che si può fare in solitaria, per staccare la spina, ha bisogno di una complicità e dell’appoggio della nostra forza di volontà. Non solo. C’è bisogno di una significativa consapevolezza che questi mezzi, per quanto importanti, per quanto veloci e necessari alla nostra vita, non sono assolutamente indispensabili.

Quale potrebbe essere il risultato di un’astinenza da e-mail, messaggistica, connessione a Internet? Tutti più calmi e meno stressati, ugualmente creativi e originali, magari con più tempo a disposizione per diventarlo ancora meglio.

Sono Domenico, ho 29 anni e una passione smodata per la scrittura. Il mio sogno nel cassetto è scrivere un libro, l’altro è un viaggio per il mondo in sella alla mia bici. “Strappare la bellezza ovunque sia e regalarla a chi mi sta accanto” è quel che tento di fare attraverso i miei articoli. Spero che un pizzico di quella bellezza arrivi dritta dritta ai vostri cuori! Buona lettura!!!