Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio?

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"Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio" recita un vecchio proverbio.

A giudicare da questa simpatica vignetta il marito ha applicato proprio questa "filosofia di vita" , che però alla fine non si è rivelata la migliore…chissà poi che conseguenze ha avuto il suo gesto nel rapporto con la moglie… E povero cane! Non gli sarà finita bene eh eh!
E qual è invece la vostra “filosofia di vita”? Pensate anche voi che “fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio”?

Sicuramente c’è chi si troverà subito in sintonia con questo proverbio, perché non si sa mai cosa aspettarsi dalle persone, il tradimento è sempre alle porte. Ma come si fa a vivere in un clima di perenne sospetto? A maggior ragione perché l’uomo vive in società ed è quindi, nel bene e nel male, sempre in continuo contatto con gli altri, è inevitabile rapportarsi e in qualche modo fidarsi degli altri, se si vuole convivere bene. Anche in un ambiente lavorativo, in un gruppo in cui è indispensabile la collaborazione di tutti, è fondamentale un rapporto di reciproca fiducia, altrimenti il risultato finale, oltre il clima che si respira, non sarà lo stesso, sarà pessimo. Pensate ad esempio a quanto sia brutto svolgere un lavoro di gruppo a scuola quando ognuno lavora invece per sé (se lavora), non si fida degli altri e non collabora. In questi casi l’esito finale non sarà sicuramente dei migliori. Oppure immaginate due acrobati che devono esibirsi in un numero di salti mortali in cui uno dei due deve essere pronto ad acchiappare l’altro senza farlo cadere. Essi si gettano nel vuoto confidando in pieno nel compagno. E’ un esempio estremo di collaborazione e fiducia, ma forse non così diverso da tanti altre situazioni.
Ma come si fa a fidarsi dell’altro?

Probabilmente fidarsi è sempre un rischio, ma, se non si "rischia", non si potrà mai sapere se vale la pena fidarsi. Chissà se non provandoci invece si "rischia" di rinunciare proprio ad un probabile futuro bel rapporto di amicizia o altro? Bisogna forse chiedersi come Jovanotti "cosa sei disposto a perdere? ". Certo non ci si può fidare di tutti indistintamente, si rischierebbe di trasformare la fiducia in ingenuità altrimenti. Allora come si fa capire di chi fidarsi o meno? Alla base di un rapporto di fiducia sta la conoscenza dell’altro. E’ solo conoscendo a poco a poco l’altro che crescerà o diminuirà la fiducia verso di lui. Ma al primo contatto con una determinata persona come si fa a decidere se fidarsi o meno?

Non c’è ancora una vera e propria conoscenza! Sembrerebbe quasi una domanda senza risposta, un circolo chiuso. All’inizio non ci sono elementi per poter giudicare se sia bene fidarsi o meno, forse non resta che "rischiare" facendo attenzione, cercando di conoscere di volta in volta la persona che si ha di fronte e poi verrà spontaneo fidarsi in misura sempre maggiore, confidando i propri pensieri in tutto o in parte, oppure rendersi conto che quella persona non era degna di fiducia; in quest’ultimo caso però non bisogna cadere nella trappola di pensare poi che, per una ferita subita, più nessuna persona sia degna della nostra fiducia, chiudersi in se stessi e diventare sempre sospettosi.
L’essere chiusi in se stessi, stare sempre sul chi va là, non aiuta né se stessi né migliora il rapporto con gli altri con cui bisogna inevitabilmente rapportarsi, almeno che non si voglia vivere da eremiti in mezzo ad un’isola deserta. A volte il problema siamo forse proprio noi, che ci chiudiamo, che non abbiamo un buon rapporto con noi stessi, non ci accettiamo e abbiamo paura di non essere accettati dagli altri, di essere giudicati e ci teniamo dunque lontani, avendo paura di fidarci. L’altro a sua volta potrebbe non fidarsi di noi che sembriamo così sospettosi e potrebbe chiedersi cosa mai noi nascondiamo per essere così? Cosa mai non ci piace di lui per non essere ritenuto degno di fiducia? Perché mai invece lui dovrebbe fidarsi di noi?
Il sospetto e la sfiducia generano sfiducia. Allo stesso modo la fiducia genera fiducia.

Una persona forte non ha paura di aprirsi agli altri così com’è, non ha paura del confronto, del giudizio ed è maggiormente disposto a dare fiducia; aprendosi all’ altro può più facilmente conoscerlo e quindi fidarsi di lui. Ma nemmeno i più "forti" possono resistere alla forza distruttiva di qualunque rapporto che è la menzogna, la quale mina alla base la fiducia, perché non permette più di conoscere l’altro, di sapere quando dice la verità e quando mente, mette in dubbio il rapporto che si era stabilito prima, forse falso, rompe il "patto" di fiducia.

Il potere della menzogna è così forte che probabilmente a molti starà tornando proprio in questo momento il dubbio iniziale se "fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio". E’ vero che "Se ti fidi troppo potrai venire ingannato, ma vivrai una vita di tormenti se non ti fiderai abbastanza" .
Che ne dite se invertiamo il proverbio in "Non fidarsi è bene ma fidarsi è meglio" ?

 

Rossella Rumore

Apparentemente distratta ma attenta e curiosa, con picchi di pignoleria - da far rimpiangere la Rossella assai disordinata e sbadata - soprattutto quando si tratta di chiamare le cose con il loro nome, senza se e senza ma... Amo scoprire le sorprese della vita e il mondo a poco a poco… Il mio motto preferito è quello dei ragazzi de La Rosa Bianca: "uno spirito forte, un cuore tenero"