Finalmente silenzio…

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– Shh! ?
– Che succede? ?
Un continuo battere di dita sul portatile sulla scrivania.
“È arrivato un messaggio. È arrivato un messaggio”. La vocina robotica del cellulare si fece sentire dall’oscurità della tasca anteriore dei blue-jeans.
– Zitto! ?
– Dov’è il problema? ?

Una schermata gli si aprì davanti: “hai quattro nuovi messaggi sulla bacheca”.
– Non me ne importa nulla. ?
– Sì che mi interessa. ?

Click. In basso una piccola luce arancione lampeggiava. A destra apparve una finestra: “Malus ti ha scritto un messaggio”. Click.
– Smettila di far casino. ? C’era qualcosa nella sua testa che voleva venir fuori e spingeva forte sulle tempie. Sembrava quasi che volesse esplodere. ? Non puoi farmi questo. ?
– Perché no? ?
– Ho bisogno di silenzio. ?
Una lauta risata per tutta risposta.
– Noi? Silenzio? Puah! ?
Un senso di nausea lo assaliva.

Si alzò.
– Dove vai? ?
Si diresse verso il bagno per sciacquarsi il viso. Tornò in camera. Osservava la scrivania.
– Non farlo. ?
– Lasciami in pace. ?
– Non farlo! Torna qui, torna qui! ? urlò.
Silenzio.
Quella voce lo aveva lasciato. Ogni tanto sarebbe ritornata, lo sapeva. Si sedette sul letto. Finalmente silenzio. Pregava.

 

Questo racconto ha vinto la targa per il migliore stile linguistico del concorso Comunico, ergo sum ed il libro Qualcuno con cui correre di D. Grossman

 

Un universitario alla scoperta di sè e del mondo. Ama stare in mezzo alla gente. Il suo sogno? Diventare uno scrittore.