Giù le mani dalla Divina Commedia!

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E ti pareva! L’hanno sgamato. Dopo sette secoli hanno scoperto le reali intenzioni di quel razzista di Dante Alighieri. Altro che simbolo della cultura italiana, simbolo dell’Italia!

Invano grandi letterati hanno commentato la sua Divina Commedia, l’hanno recitata in pubblico in maniera sublime, prendendo fischi per fiaschi. Schiere di studenti sono stati indottrinati dalle note a piè di pagina del Sermonti o del Sapegno; “costretti, senza filtri e spiegazioni, ad apprezzare un’opera che calunnia il popolo ebraico, imparano a convalidarne il messaggio di condanna antisemita”; imbrogliati dai professori, a loro volta vittime di secoli di cultura politicamente scorretta, razzista, omofoba, antisemita, antislamica…

Dunque non resta che una soluzione: mettere la Divina Commedia all’indice dei libri proibiti, anzi no, bruciarlo proprio!

Si dovrebbe “espungere la Divina Commedia dai programmi scolastici ministeriali”, dice ad Adnkronos Valentina Sereni, presidente di Gherush92 (un gruppo di intellettuali che collabora con le Nazioni Unite), perché “presenta contenuti offensivi e discriminatori”.

Povero “Giuda Scarïotto, che ’l capo ha dentro e fuor le gambe mena” (Inferno, Canto XXXIV, vv 62-63), naturalmente simbolo dei giudei, per definizione traditori. Vuoi vedere che è Dante la fonte dell’antisemitismo?

Ma chi prende le difese dei poveri Bruto e Cassio, i traditori di Cesare? Dante pure anti…anti… Anti… che cosa?

E come non ricordare Dante anche come padre ispiratore dell’omofobia:

Nostro peccato fu ermafrodito;

ma perché non servammo umana legge,

seguendo come bestie l’appetito

(Purgatorio-Canto XXVI, vv 82 a 84)

Il messaggio omofobo è esplicito, com’è che non ce ne siamo accorti prima?

Il presidente del Gaynet, Franco Grillini, dopo l’illuminante scoperta di Gehrush92 ha commentato: “Io che pure sono un fautore del politicamente corretto credo che in questo caso si esageri, che ci sia un eccesso di politically correct.”

Come dargli torto, il politicamente corretto è diventato un’ossessione: per non discriminare e offendere qualcuno si è arrivati anche a discriminare, censurare e limitare la libertà di espressione di altri. Ma questo è un altro discorso, forse un po’ politicamente scorretto.

Io intanto proporrei a Gerush92 di vietare anche la lettura di Harry Potter: è profondamente e palesemente offensivo nei confronti di noi Babbani, a partire dall’etimologia del nome che, dalle mie parti, allude chiaramente alla poca intelligenza (Babbanus: da babbus+humanus. In Sicilia si usa la forma sincopata “babbu” ).

Nel dubbio che non si tratti solo di uno scherzo di carnevale in ritardo, non possiamo che gridare: giù le mani dalla Divina Commedia!

Ah, un’ultima notizia: Dante era anche un anticattolico convinto, un anticlericale di prima categoria. Pensate,nessuno prima o dopo di lui ha mandato all’Inferno un Papa:

Se’ tu già costì ritto,

se’ tu già costì ritto, Bonifazio?

(Inferno-Canto XIX,vv 52-53)

 

Rossella Rumore

Apparentemente distratta ma attenta e curiosa, con picchi di pignoleria – da far rimpiangere la Rossella assai disordinata e sbadata – soprattutto quando si tratta di chiamare le cose con il loro nome, senza se e senza ma… Amo scoprire le sorprese della vita e il mondo a poco a poco… Il mio motto preferito è quello dei ragazzi de La Rosa Bianca: “uno spirito forte, un cuore tenero”