Gli U2: alcune note di merito

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Si diceva una volta che il rock era la musica del diavolo, e forse qualcosa di vero c’era. Ma oggi una delle più grandi rockstar del momento scrive prefazioni al libro dei Salmi: lui è un quarantottenne dublinese. Si chiama Paul Hewson ma tutti lo conoscono come Bono.

Avete capito di chi sto parlando? Si è lui, il leader “carismatico” degli U2, storico e oramai consolidato gruppo irlandese, che ha una storia che inizia nel lontano 1976 quando Larry Mullen Jr., all’epoca quattordicenne con la passione per la batteria, mise un avviso nel suo liceo con il quale voleva attirare l’attenzione di altri ragazzi, appasionati di musica, per formare una band. Sei o sette studenti risposero all’avviso ma di questi solo tre attirarono l’attenzione di Larry.

Uno di questi era Dave Evans (The Edge), la cui abilità nel suonare la chitarra era ben maggiore di quanto ci si potesse aspettare da un ragazzo della sua età. Un altro di questi ragazzi era Adam Clayton, il tipico rocker con i capelli folti…A questi si unì Paul Hewson (Bono), che si caratterizzò come l’anima del gruppo. A questo punto la band si era formata; all’epoca nessuno dei quattro ragazzi avrebbe potuto immaginare che quel gruppo, formatosi quasi per gioco, sarebbe diventato nel corso degli anni una delle più importanti e famose band degli ultimi vent’anni.

u2_vekkia.jpgIl primo singolo degli U2 pubblicato dalla Island Records è “11 c’clock tick tock” (del 1980), al quale poi succede il secondo singolo “A day without me“. La fama a livello mondiale arriva nel 1983 con l’album War, che contiene brani come New Year’s Day e la celeberrima Sunday Bloody Sunday, segno della grande attenzione che gli U2 dedicano alla questione irlandese.

Il fenomeno U2 è ormai esploso: nel 1994 esce un nuovo album, The Unforgettable Fire, il cui brano più popolare, Pride (In the name of love), viene dedicato a Martin Luther King. Nel 1987 è la volta di The Joshua Three (secondo me l’album più bello), un album che schizza in vetta alle classifiche di tutto il mondo, grazie a singoli del calibro di With or Without You, I Still Haven’t Found What I’m Looking For e Where the Streets Have No Name. Il gruppo si avventura in un lungo tour mondiale nel corso del quale prepara il suo primo album-documentario Rattle and Hum.

Per gli U2 Sarà la svolta. Il successo travolgente di Joshua Tree e soprattutto dei loro spettacolari tour hanno fatto degli U2 una delle più efficienti macchine economiche della storia del rock. Negli ultimi decenni soltanto Michael Jackson e Madonna possono competere con il loro amalgama di musica, personaggio e messaggio. Musicalmente, l’elemento più originale del loro sound è non tanto il tenore di Bono Vox, quanto lo stile chitarristico di Dave Evans.

Gli U2 hanno incrociato, in un modo o nell’altro, il “percorso” musicale di fine novecento. Ci hanno lasciato loro stessi in tutte le salse, punk, rock, pop, blues, elettronica. E gli U2 oggi? Sono gli stessi di una volta? Certo, oramai dopo più di vent’anni, e con l’incisione di tanti dischi, ce ne hanno comunicati di messaggi, con ogni genere di musica! Forse si, è il caso di dire che sono un po’ invecchiati, che Bono non ha più la voce che aveva agli inizi, ma sono sempre gli U2, con quella carica e quella pace che ti rimane dentro quando ascolti le loro canzoni…

 

Laureato in scienze della comunicazione e si occupa di comunicazione e relazione con i media in vari campi: scrive su Chiesa, giovani, cultura e società. E' formatore al centro Elis, di ragazzi delle scuole superiori. Ama molto stare con i giovani ed è molto appassionato del mondo degli adolescenti.