“Gotta catch ‘em all”, la caccia ai Pokémon è aperta

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Pokémon Go è il gioco del momento: ecco il perché di tanto successo tra ricordi e novità, senza dimenticarsi le precauzioni per l’uso.

Sarà soltanto il nuovo tormentone dell’estate? Forse, anche se quella di Pokémon Go sembra essere una mania destinata a durare. L’app sviluppata da Niantic ha già un numero di download esponenziale ed in continua crescita, eppure non è ancora stata lanciata in tutto il mondo. Per fare un esempio che potrà sembrare assurdo, in Giappone, il paese che ha visto nascere i Pokémon, il gioco sta uscendo in questi giorni. Il problema è dei server, che non sono abbastanza potenti per supportare una tale mole di utenti connessi. Il successo di questo gioco è innegabile e supera di gran lunga la popolarità di qualunque altra applicazione. Nessuna infatti è mai stata attesa con tanta ansia e trepidazione. Ma cosa può aver causato tanto successo?

1. La storia. I Pokémon nascono nel 1996 dalla fantasia di Satoshi Tajiri. Sono dei piccoli mostriciattoli, ognuno con il suo carattere e il suo potere particolare, che possono essere allenati dagli esseri umani per farli combattere tra di loro. Si tratta però di un combattimento non violento, in quanto i Pokémon non possono né essere feriti, né morire: una particolarità che li rende adatti anche per il pubblico dei più piccoli. Prima di addestrarli però è necessario catturarli: da qui il famoso “Gotta catch ‘em all”, devi catturarli tutti, il motto presente nella celebre sigla del cartone animato. Gli episodi che compongono la serie di cartoni animati incentrati sui Pokémon sono tantissimi e rappresentano uno degli anime più gettonati sia in Europa sia negli Stati Uniti. Per chi è cresciuto nei primi anni del ventunesimo secolo è praticamente impossibile non conoscere i personaggi principali della serie, tra cui Ash, Pikachu e il Professor Oak che sono sicuramente i più noti.

2. I giochi. Ci sono oggetti che ci riportano direttamente indietro nel tempo. Sicuramente molti di voi ricorderanno il gioco di carte da collezione dei Pokémon. I duelli si facevano così, quando ancora gli smartphone non c’erano.Cardback Era bello scambiarle ed emozionante tirarle fuori dal loro pacchetto che luccicava: chissà se sarebbe uscito uno di quei Pokémon rari e introvabili. Ma le carte non erano l’unico modo con cui si poteva giocare con i Pokémon. Infatti uno dei primi videogiochi di successo per il Gameboy della Nintendo – secondo soltanto a Super Mario – è stato proprio Pokémon Rosso e Verde. Successivamente sono uscite almeno una cinquantina di edizioni diverse, ciascuna con nuovi Pokémon e nuove evoluzioni per quelli già esistenti. Risulta evidente che per produrre una così ampia varietà di videogiochi, il successo era garantito e il pubblico di fedeli sostenitori era veramente ampio.

3. La realtà. Forse la principale caratteristica che rende così appetibile e sensazionale il gioco è proprio l’utilizzo della realtà aumentata. Se prima si giocava unicamente tramite la console del Nintendo e quindi lo scenario del gioco era circoscritto (e ad un certo punto finiva, come per tutti i videogiochi), ora i Pokémon si vanno a cercare per strada. Diventa una vera e propria caccia al tesoro in cui la fantasia e la realtà si fondono e tu sei realmente nel gioco e hai una possibilità infinita di scenari e sfide contro utenti veri. La presenza del computer è ridotta ai minimi livelli, perciò il gioco lo fanno gli utenti stessi. Come tutte le idee rivoluzionarie, ha le sue luci e le sue ombre. Da un lato rivoluziona completamente l’idea del videogioco, che vede il giocatore chiuso in casa e immobile davanti ad uno schermo. Dall’altro richiede una dose di responsabilità non indifferente: il giocatore non può assolutamente permettersi di lasciarsi assorbire completamente dal gioco, come invece potrebbe fare se stesse comodamente seduto sul divano di casa. E infatti gli incidenti causati dall’abuso di Pokémon Go stanno già popolando le pagine della cronaca nera.

Per quanto possiate essere nostalgici e desiderosi di trovare quei Pokémon che hanno popolato la vostra fantasia da bambini, non dimenticatevi mai che la vostra vita e quella di chi vi sta intorno vale sempre molto di più del più raro Pokémon leggendario. Sembrerà banale dirlo, ma leggete di quante morti si sarebbero potute evitare prestando un minimo di attenzione in più ai dintorni. Prima di aprire l’applicazione, accendete il cervello.

Federica La Terza

Ogni riccio è un capriccio, un'idea e una curiosità. Il bisogno di andare oltre la superficie, oltre ciò che appare, mi ha spinto a coltivare a livello accademico il mio interesse per la scienza. Di fronte a tutto ciò che passa sotto la lente di ingrandimento della mia curiosità, cerco sempre di ricordarmi che per trovare risposte bisogna fare le giuste domande.