Grande male

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Turchia, 1909. Un sacerdote gesuita tiene un diario dei fatti che accadono nella ripresa del genocidio degli Armeni – iniziato nel 1895 da parte del sultano Abdul Hamid. Un intero popolo massacrato in silenzio, senza scalpore, senza pietà.
A scoprire il diario è un giovane giornalista francese che, in pellegrinaggio da Parigi a Gerusalemme, sosta ad Adana, città turca della Cilicia, ospitato in un convento.
Una delle suore gli tende un manoscritto con un’ammonizione più simile ad un ordine: “Non tagliare nulla! Non una parola, non una virgola. Non tagliare nulla! Capisci?”.

“Mercoledì di Pasqua. 14 aprile.
Ore undici del mattino. Colpi di fucile, colpi di revolver partirono da ogni punto della città. Sparavano. Sparavano dalle terrazze, dalle finestre, dai minareti. Le pallottole piovevano fitte come grandine sui terrazzi, nelle vie, nelle case. Era un fuoco incrociato, acceso così improvvisamente da far pensare che gli abitanti della città fossero stati armati, tutti in una volta, da una scarica elettrica. Fasci di fiamme. Raffiche di mitraglia.
Da ogni parte risuonata il lugubre grido: «Askna giaurs, askna!». Dal lato del mercato, prima. Poi, adesso, da ogni parte. «Uccidete gli infedeli, uccideteli!».

Il diario toglie sonno e fiato al giornalista che non solo lo leggerà sino all’ultima virgola, ma tornerà in patria a fare ricerche sul gesuita senza nome, sulla veridicità dei fatti accaduti, su ogni persona nominata nel manoscritto. Scoprirà che è tutto vero, nonostante tanto si cerchi di negare il genocidio di questo popolo.

 

 

 

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Grande male
Autore: Raphael Stainville
Genere: Storico
Editore: San Paolo
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 194