Grazie, Harry

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Babbani di tutte le età celebrano i vent’anni del Wizarding World di J.K. Rowling tra gadget, nuove edizioni home video, mostre ed eventi a tema. Ma si tratta di un semplice anniversario? Chi è Harry Potter per noi?

Caro lettore,
siamo lieti di informarla che Lei ha diritto di frequentare la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Possiede tutti i libri di testo e le attrezzature necessarie? È in grado di raggiungere il binario 9 e 3/4? Per far ciò, è fondamentale che non si abbia paura di sbattere contro la barriera posta tra i binari nove e dieci. Tenga sempre a mente che è vietato materializzarsi dentro il castello. Nel corso degli anni potrà visitare i luoghi di Hogsmeade, e comprare gelatine tutti gusti +1 a Mielandia. E, se rimarrà deluso dalla ricerca dei Nargilli, potrà sempre fare un salto a I Tre Manici di Scopa per bere una buona burrobirra.

Oh, no! Che confusione… Tutta colpa dei Gorgosprizzi! Ne saranno entrati un paio dentro il mio orecchio… Mi toccherà iniziare daccapo, prendere in prestito la Giratempo di Hermione e tornare un po’ indietro…
Più precisamente, a quel 29 Maggio del 1998, in cui Salani Editore pubblicava in Italia Harry Potter e La Pietra Filosofale, il primo capitolo di una saga destinata a rapire il cuore di intere generazioni di bambini e teenagers. Proprio in occasione del 20° anniversario della pubblicazione del romanzo, è sbarcata presso la Fabbrica del Vapore, a Milano, la mostra itinerante Harry Potter: The Exhibition.

Ad inaugurare l’evento, lo scorso 11 maggio, è stato un viaggio in treno all’insegna di quiz e intrattenimento a tema Wizarding World in compagnia degli attori James e Oliver Phelps, alias i gemelli Fred e George Weasley. Inoltre, durante l’attesa dell’uscita in sala di Animali Fantastici: I crimini di Grindelwald, è disponibile in DVD e Blu-ray Harry Potter La Collezione Completa – Limited Edition.

Ma, al di là dei gadget e degli eventi a tema, cosa ha rappresentato Harry Potter per noi?
Dalla prima edizione britannica, risalente al 26 Giugno 1997, l’intera saga, tradotta in 77 lingue, fra cui il latino e il greco antico, ha venduto circa 450 milioni di copie, rappresentando un fenomeno culturale senza precedenti. I relativi otto lungometraggi costituiscono la serie cinematografica più remunerativa della storia di Hollywood. E se i primi due film sono caratterizzati da atmosfere fantastiche e sognanti grazie alla regia di Chris Columbus, negli ultimi episodi diretti da David Yates, i colori sgargianti divengono lontani e tutto vira verso il buio, tra toni foschi, cupi e oscuri.


Al di là della cornice fantastica, la Rowling ha realizzato un grande romanzo di formazione alimentando nei ragazzi la passione per la lettura. A costituire il fil rouge dell’opera è la lotta tra il bene e il male. Ed Harry, nel suo cammino verso l’età adulta, ha scelto senza esitazione da quale parte stare. ‹‹Sono le scelte che facciamo che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità.›› afferma quella saggia guida che ciascun Potterhead ha sempre desiderato di avere al proprio fianco, il professore Albus Silente. Harry è il ragazzo sopravvissuto grazie all’amore della madre ed ‹‹Essere stati amati tanto profondamente ci protegge per sempre, anche quando la persona che ci ha amato non c’è più. È una cosa che ci resta dentro, nella pelle.››

Non è spavaldo, pur essendo il predestinato, Harry. Si contraddistingue per il suo coraggio e la sua gentilezza ed è più umano di quanto è possibile immaginare. Orfano, con un’infanzia difficile, maltrattato dagli zii, è un bambino che ha vissuto per anni in uno sgabuzzino. È dotato di poteri non comuni, ma non ostenta le sue qualità: ‹‹Non posso essere un mago… Voglio dire, sono solo Harry… Solo Harry!››

Nell’intreccio fra il mondo dei maghi e quello dei babbani, la Rowling ha donato ai suoi Potterheads tanti insegnamenti. Tra le pieghe della storia, ci ha fatto odiare ed amare Piton, quel Principe Mezzosangue che probabilmente costituisce il personaggio più enigmatico e sorprendente della saga. Ci ha presentato un Draco Malfoy che non può deludere il Signore Oscuro, ma che al contempo è spaventato e non riesce ad essere “cattivo” fino in fondo e diventare un assassino.

Ci ha fatti girovagare per la bella Hogwarts, con i fantasmi, i quadri parlanti, la Stanza delle Necessità e le scale sempre in movimento. Ci ha presentato il suo custode, il possente e buono Hagrid e professori severi e competenti come Minerva McGranitt e disonesti come Gilderoy Allock. Chi non ha detestato Dolores Umbridge? Chi non ha versato lacrime per la tragica perdita di Sirius durante la Battaglia dell’Ufficio Misteri? Chi non ha apprezzato la fine di Bellatrix? Chi non ha provato disgusto a mangiare la zuppa di piselli del Paiolo Magico o desiderato di bere un sorso di Fortuna Liquida, in modo che tutte le proprie imprese potessero avere successo? Abbiamo amato questa saga perché ci ha fatti sognare. Perché ci ha fatti immergere in un mondo in cui i gufi consegnano la posta, strilettere e ricordelle. E ci ha fatti crescere, insieme ad Harry, Ron ed Hermione anno dopo anno, attraverso le gioie, gli amori, le amicizie, i lutti e i momenti tragici dell’esistenza.
Detto questo, fatto il misfatto.

Michela Guidotto

Eternamente in conflitto con l’altra me, vivo sospesa fra la bussola della ragione e le leggi del cuore. L’ardore che provo per Themis mi ha spinta a coltivare gli studi giuridici. Ma, innamorata dell’archeologia e del mondo teatrale, scrivo nottetempo per dar voce alle diverse sfumature della mia identità, in modo da cambiare volto e rimanere me stessa.