I doni della vita

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Ci sono romanzi che conquistano per quanto rocambolesche sono le avventure che vi si raccontano. Altri che blandiscono con uno stile ricercato o un lessico originale. Altri ancora si distinguono per la specificità o la profondità degli argomenti che trattano. E poi ce ne sono alcuni, pochi, che hanno la qualità di parlare di tutto, della vita. Sono come delle sintesi e ti danno l’impressione che sì, quella storia parla del tale o del talaltro personaggio, ma in realtà sta parlando di te. Perché, benché la vicenda sia distante intermini temporali o spaziali, i sentimenti sono ceri, il dolore è il tuo, la gioia, moderata o smodata, è la stessa che cerchi tu. E ritrovare la vita varia e lunga da vivere tutta raccolta nelle poche pagine di un libro, poterla ripercorrere con un certo distacco e allo stesso tempo con passione, lo rende affascinante e ti fa dire è proprio così! anche io ho provato queste cose!

E’ quello che si sperimenta leggendo I doni della vita di Irène Némirovsky.

La storia, ambientata nella prima metà del ‘900, inizia col più classico dei triangoli amorosi: lui ama lei ma è promesso sposo di quell’altra. Lui, Pierre Hardelot, è il rampollo di una famiglia di industriali di Saint-Elme. Lei, Agnés, è una ragazza semplice, orfana di padre e senza patrimonio, una vicina di casa che da quando erano bambini ama Pierre con tenerezza. Ma Pierre è ufficialmente fidanzato, per volere dei genitori, con Simone Renaudin, non bellissima ma certamente ricca, per avere ereditato una fortuna dai genitori, entrambi defunto. Nelle prime pagine del romanzo avviene un fatto sconvolgente. Una settimana prima del matrimonio, con un coraggio sfacciato che affronta le più ancestrali convenzioni sociali, Pierre rompe il fidanzamento e decide di sposare la donna che ama. Viene diseredato dal nonno capofamiglia tirannico. La decisione viene a malincuore accettata dai suoi genitori e la giovane famiglia è costretta a trasferirsi a Parigi. Lì iniziano le avventure: viene la prima guerra mondiale, nasce il primo figlio, muoiono i genitori, ecc. ecc.

Non voglio rivelare niente della trama, dove le vicende di tutti i personaggi si intrecciano con alti e bassi. Le pagine più belle riguardano la guerra. Arriva da lontano, ognuno la attende con sentimenti diversi, e poi la affronta con animo diverso. Non si raccontano le gesta degli eserciti, le grandi battaglie, ma le storie dei piccoli individui, piccoli atti di coraggio, animi nobili. La scrittura è quella classica dell’autrice, attenta ai moti dell’animo e ai gesti quotidiani. Alla fine del romanzo, quando tutto converge in un abbraccio appassionato non si può non commuoversi.

Sono sensazioni che l’autrice descrive così bene perché le ha vissute. Di origini ebraiche, anche se nata a Kiev, la Némirovsky ha scritto questo romanzo a Parigi nel 1940 quando l’esercito tedesco stava per arrivare e poi arrivò veramente. Dovette abbandonare la sua patria e la sua famiglia, conobbe la deportazione (e perse poi la vita ad Auschwitz nel 1942). Tutte le sue opere, che Adelphi sta pubblicando con grande successo, furono salvate dall’incendio dalle figlie.

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: I doni della vita
Autore: Irène Némirovsky
Genere: Sentimentale
Editore: Adelphi
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 218
Guido Vassallo

Insegno in una scuola media, ma la cosa che mi piace di più è imparare. Per questo leggo, per questo parlo con la gente e mi stupisco ogni volta dell'infinità dello spirito umano.

  • domenico.cassese51

    prova prova pro-pro-prova (da google)

  • Monica Rinarelli

    Libro acquistato in libreria perché questa recensione mi aveva colpito molto (poi, in realtà, in libreria mi ha attirato anche un altro titolo della stessa autrice – “Due” e li ho acquistati entrambi in un colpo solo!).
    Credo che questa scrittrice sia una finissima e dolente osservatrice d’animi. Dopo aver visto però quanti fili si snodano e riannodano in 200 pagine, avrei preferito forse che il romanzo avesse uno sviluppo più ampio… Per questo ho attaccato subito il secondo.
    E credo che acquisterò presto anche Jezabel.
    Grazie dei consigli!