I guardiani del destino

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Un film di George Nolfi con Matt Damon, Emily Blunt, Terence Stamp. USA 2011- Eletric Sheperd Productions/Media Rights. Genere: fantascienza, romantico, thriller. Durata: 93 minuti.

David Norris, candidato per il Senato a New York, incontra per caso Elise, una ballerina, e se ne innamora. Le loro vite, però, vengono separate da misteriosi guardiani che agiscono per conto della “Forza” che governa il mondo e che per David ha un piano ambizioso, piano che l’amore per Elise comprometterebbe. David all’inizio pensa di piegarsi alla decisione e rinunciare, ma poi la forza del sentimento che lo unisce a Elise ha la meglio e con l’aiuto di uno dei guardiani comincerà una lotta apparentemente disperata per riportarla a sé.

Il destino di ogni uomo è già determinato fin dalla sua nascita? Esiste davvero il libero arbitrio? Dopo aver visto il film I Guardiani del destino, dell’esordiente George Nolfi (già sceneggiatore di Ocean’s Twelve e The Bourne Ultimatum) il dubbio è legittimo. Scegliere di andare ad una cena piuttosto che un’altra, rispondere o no ad una mail, prendere al volo il treno che sta per partire o perderlo per una manciata di secondi, non dipende affatto dal traffico trovato o dalla sveglia che non ha suonato. Tutte le nostre azioni, tutti i nostri pensieri fanno parte di uno schema più ampio, che è controllato dai guardiani del destino.

Il film, liberamente ispirato a un racconto di Philip K. Dick del 1954, affronta il tema del libero arbitrio e degli incontri che sono in grado di condizionarlo attraverso una vicenda d’amore piena di tanti ostacoli come quella di Renzo e Lucia. Il risultato è un godibile mix di thriller e sentimenti facilmente apprezzabile dal grande pubblico. David Norris (il Premio Oscar Matt Damon) è un promettente politico ad un passo dall’elezione al Senato americano, Elise Sellas (Emily Blunt) una altrettanto fascinosa e promettente ballerina. David, mentre si trova nel bagno degli uomini di un hotel in cui sta per tenere un delicatissimo discorso elettorale (in seguito ad un banale scandalo che lo ha travolto) incontra la misteriosa ballerina, che avrebbe dovuto sfiorare soltanto per un attimo la sua vita. I due, invece, si innamorano a prima vista nonostante i guardiani del destino abbiano già pianificato per entrambi strade molto diverse.

Questi strani angeli-007 con il cappello sono al corrente di un disegno superiore, che è stato tracciato per tutti noi. Il loro compito è quello di preservare l’umanità dalle catastrofi. Lo ha deciso un invisibile Presidente (un Dio lontano e a intermittenza) che ci guida nella notte dei tempi attraverso delle teorie e dei giudizi un po’ confusi sulla storia e il destino dell’uomo. Il Presidente si è sempre concesso pochissime vacanze: il Medio Evo, dal 1910 al 1960. Lontano da lui, l’umanità ha dato il peggio di sé. Comprensibile, quindi, la preoccupazione dei guardiani del destino per tutti noi. Ormai al corrente delle manovre sovrumane intorno a lui, David si ribella con decisione ad una vita stabilita da altri e cerca in tutti i modi di difendere il suo amore per Elise. Inizia così la sua lotta personale contro – è il caso di dirlo – il destino, per cercare di riprendere in mano la propria vita ancora tutta da ri-scrivere sullo sfondo di una New York autunnale e piovosa.

Non rimarrà deluso lo spettatore che deciderà di appassionarsi alla scoperta delle strane coincidenze del destino e delle storie d’amore particolarmente contrastate. Qualche malumore per chi invece – appassionato lettore di Dick – si aspetta di rivedere nel film le cupe atmosfere che caratterizzano il suo libro e “quel profondo senso di smarrimento dei suoi personaggi davanti ad un universo misterioso e incomprensibile”. Il punto è se il grande amore sia più forte degli imperscrutabili piani della Provvidenza. Il debuttante Nolfi però non fa molto per appassionarci al quesito. Impedire all’uomo di commettere errori, qualunque siano le conseguenze dei suoi gesti è una riflessione che avrebbe meritato una risposta più approfondita da parte del debuttante regista. Incantevole e ben affiatata, invece, la coppia Damon – Blunt.

 

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Giornalista. Membro della Direzione e Responsabile della sezione Cinema e TV.Scrive anche per Cronachedigusto.it, FoodieDrivers.it, Geapress - Agenzia di Stampa. Vincitrice della Borsa di Studio Norman Zarcone, assegnata dall'Ordine Giornalisti Sicilia

  • Gabriele Vassallo

    E’ un film originale ma per certi aspetti mi è sembrato un po’ forzato. Io non l’avrei messo tra gli imperdibili, anche se è il classico film americano dal ritmo incalzante che si lascia seguire.