I miei martedì col professore

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«Avete mai avuto davvero un maestro? Uno che vi vedeva come qualcosa di rozzo ma al tempo stesso prezioso, un gioiello che, con la saggezza, sarebbe potuto assurgere a fulgidi splendori. Se siete così fortunati da trovare insegnanti del genere sulla vostra strada, sarete sempre capaci di tornare da loro. A volte solo con la vostra mente. A volte al capezzale.
L’ultimo corso della vita accademica del mio vecchio prof aveva cadenza settimanale. La lezione si teneva di martedì, a casa sua, accanto a una finestra dello studio, dove lui poteva tenere d’occhio una piccola pianta di ibisco che lasciava cadere i suoi fiori rosa. Non servivano libri. L’argomento era ‘Il significato della vita’. Era basato sull’esperienza.
L’insegnamento continua».

Sono le ultime parole di I miei martedì col professore. Mitch Albom, rampante giornalista sportivo americano, rivede ospite ad una trasmissione televisiva Morrie, suo ex professore di sociologia dei tempi del college. E’ affetto da SLA e gli restano pochi mesi di vita. Decide di rintracciarlo e va a trovarlo a casa. La vecchia amicizia si rinsalda e decidono di incontrarsi per quattordici martedì per parlare di tutto: soldi, lavoro, vita , morte, famiglia. A pochi passi dalla fine dell’esistenza, mentre una progressiva e inesorabile debolezza si impadronisce delle sue membra, Morrie vuole lasciare al suo discepolo e a tutti i suoi lettori un testamento che parla di fortezza, di speranza e di impegno a vivere la vita con intensità e buon senso.
Uno non se lo aspetta da un libro sulla morte, ma le lacrime di commozione, che è difficile trattenere quando si giunge alla fine, fecondano l’animo e vi fanno fiorire l’ottimismo e la voglia di essere migliori.

 

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: I miei martedì col professore
Autore: Mitch Albom
Editore: BUR
Pagine: 198
Prezzo: 7,50 euro

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: I miei martedì col professore
Autore: Mitch Albom
Genere: Saggio
Editore: Superbur
Età minima consigliata: 13 anni
Pagine: 198
Guido Vassallo

Insegno in una scuola media, ma la cosa che mi piace di più è imparare. Per questo leggo, per questo parlo con la gente e mi stupisco ogni volta dell'infinità dello spirito umano.