I Muppet

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Un film di James Bobin. Sceneggiatura: Jason Segel, Nicholas Stoller. Con Jason Segel, Amy Adams, Chris Cooper, Rashida Jones, Steve Whitmire, Emily Blunt, Zach Galafianakis, Alan Arkin, Bill Cobbs. Musiche: Christophe Beck. Produzione: Mandeville Films, Muppets Studio, Walt Disney Pictures. Distribuzione: Walt Disney Pictures. Paese: USA 2012. Durata: 103’. Uscita: 03/02/2012.

Walter in vacanza a Los Angeles con il fratello Gary e la sua fidanzata Mary per visitare i mitici Muppet Studios, scopre il malvagio piano del petroliere Tex Richman che mira ad impossessarsi del glorioso teatro. Walter, Mary e Gary aiutano Kermit a riunire tutti i Muppet e a mettere in piedi il più grande Muppet Telethon di sempre per raccogliere i 10 milioni di dollari necessari per salvare il teatro …

Ricordate i Muppet? Le tenere marionette di pezza creati da Jim Henson a metà degli anni Cinquanta e che videro il successo nella metà degli anni Settanta con il loro Muppet Show? Anche dopo tanti anni dalla chiusura del programma, i Muppet hanno continuato a vivere adattandosi ai nuovi mezzi di comunicazione passando dal grande schermo a you tube. Ma adesso come vivono i Muppet nel 2012? Come stanno? Lo scoprirà Walter, un tenero Muppet che non sa ancora di esserlo.

Walter è un bambino, che non riesce a crescere e vive sereno nella curiosa cittadina di Smalltown: uno strano posto dove i bambini non vedono l’ora di andare a scuola , dove la gente sorride sempre e spesso canta e balla per la strada senza un vero motivo, dando la sensazione – a chi li osserva – di essere straordinariamente felice. Davvero una strana città. Walter è un grande fan dei Muppet. La sua stanza è tappezzata dei loro poster e a volte parla con loro anche nei sogni. Inevitabile, dunque, il viaggio a Los Angeles nei Muppet Studios in compagnia del fratello Gary (Jason Segel) e della sua fidanzata Mary (Amy Adams). Quella che doveva essere una breve vacanza si trasforma in poco tempo in una vera avventura: Walter e i suoi amici di pezza dovranno battersi per salvare il teatro dall’avidità di un petroliere che vorrebbe raderlo al suolo per poter comodamente trivellare il terreno ed estrarre il greggio. L’unico modo per salvare i Muppet e la loro storia è quella di promuovere una maratona di solidarietà, un Muppet-Telethon che permetta di raccogliere l’enorme cifra necessaria per riacquistare i diritti sul terreno. Per farlo bisogna però prima di tutto riunire i Muppet – dispersi come gli appunti di una vita e impegnati in altre improbabili carriere – e trovare una grande emittente che trasmetta il loro show. Impresa davvero ardua: Miss Piggy è diventata la direttrice di Vogue Francia, Sam l’aquila conduce il tg, Fozzie suona in una pseudo cover-band che si fa chiamare Mooppets, Animal è in terapia per contenere gli attacchi di rabbia, Gonzo è diventato un grande imprenditore degli impianti idraulici … che tristezza! I Muppet, però, sono un pezzo di storia da salvare e faranno di tutto per dimostrare il loro valore e il loro talento.

Nell’era tridimensionale, dove tutto è veloce e si consuma presto lo show dei Muppet non va più di moda perché ora i bambini preferiscono programmi poco educativi e violenti, e scambiano la rana Kermit (sempre innamorata di Miss Peggy) per una delle tartarughe Ninja. Non sarà, dunque, una passeggiata riguadagnare la popolarità perduta in uno show business spietato e che dimentica presto. Ma l’unione fa la forza. Ed è proprio la forza dei sentimenti a fare strada in questo film – diretto da James Bobin – dove, dopo una iniziale diffidenza, smettiamo di chiederci quale sia la differenza tra gli essere umani e i Muppet, riuscendo a entrare nel loro mondo e loro in noi.

L’idea di un progetto di un nuovo film su questi strani personaggi di pezza prende forma nel 2008 quando Jason Segel (che si è anche ritagliato il ruolo del protagonista) e Nicholas Stoller propongono alla Disney la storia che vorrebbero raccontare. I Muppet hanno sempre cercato di ispirare gli animi con la loro stravaganza per dimostrare: “che in questo mondo c’è spazio per tutti, anche per gli esseri più strani, e che c’è sempre qualcuno a cui state a cuore. E quando si trova il proprio posto nel mondo e si incontra chi ci ama, accadono cose meravigliose”.

Per questo motivo questi strani personaggi mai infeltriti, piacciono ancora così tanto perché sono degli specchi che ci riflettono e ci fanno riflettere e perché divertono senza eccessive pretese. Tra i costumi di scena e le scenografie un po’ naif, musica da Oscar, avventura e special guest (impossibile citarli tutti) il film acquista il sapore di una favola deliziosamente infantile, che diverte perché parla – con ottimismo – di cose terribilmente serie. Conquista così gli animi dei vecchi e nuovi spettatori, ricordandoci che la strada maestra è sempre dentro noi. Anche quando, inaspettatamente, le cose cambiano. Anche quando la nostra esistenza va incontro verso nuove realtà, che vorremmo evitare o cambiare.

Perché in questo guazzabuglio che è la vita , a volte, ci si perde e non è sempre facile ritrovarsi. Non sempre è facile riuscire a tracciare un solco duraturo e profondo sulla strada che percorriamo, ma: “Se non hai ancora scoperto qual è il tuo talento” dice Kermit a Walter “non vuol dire che tu non ne abbia. Se guardi dentro di te, sono sicuro che troverai qualcosa in cui sei veramente bravo”.

Allora, viene da chiedersi, siamo Man or Muppet? Questa canzone – che ha vinto l’Oscar 2012 – non risponde alla domanda, lascia intendere però che tutti noi somigliamo ai Muppet, ma a dei Muppet molto umani: “rumorosi, pazzoidi, bizzarri, buffi e un po’ caotici”. E va bene così perché in fondo, come accade nelle amicizie più belle, tutti noi dovremmo: “credere l’uno nell’altro e aiutarci a realizzare i nostri desideri. Ed è questo che conta realmente”.

 

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Giornalista. Membro della Direzione e Responsabile della sezione Cinema e TV.Scrive anche per Cronachedigusto.it, FoodieDrivers.it, Geapress - Agenzia di Stampa. Vincitrice della Borsa di Studio Norman Zarcone, assegnata dall'Ordine Giornalisti Sicilia