I pinguini di Mr. Popper

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Un film di Mark Waters. Con Jim Carrey, Carla Gugino, Ophelia Lovibond, Philip Baker Hall, Angela Lansbury. Titolo originale Mr. Popper’s Penguins. Commedia, durata 94 min. – USA 2011. – 20th Century Fox uscita venerdì 12 agosto 2011

In questi giorni di fine estate, il grande schermo proietta una commedia divertente dal sapore natalizio. I Pinguini di Mr. Popper – tratto da una fiaba per l’infanzia scritta nel 1938 da Richard e Florence Atwater – è un vero regalo fuori stagione perché fa ridere, sorprende e a tratti commuove. Ci riporta, inoltre, il Jim Carrey dei tempi d’oro, con il suo infinito repertorio di smorfie e la sua mimica facciale che a volte può risultare un po’ noiosa.

Tom Popper è stato un bambino con un padre a intermittenza. Un padre esploratore, sempre in giro per il mondo, con cui il piccolo Tommy poteva parlare soltanto attraverso una radio trasmittente. Da adulto Tommy è diventato un grande uomo d’affari e immobiliarista di successo. Vive a Manhattan in un appartamento ultramoderno e ha un solo sogno da realizzare: diventare socio della prestigiosa società per la quale lavora. Triste è il destino dei manager cinici e rampanti. Hanno successo, fama e denaro, ma sono profondamente soli: Tom è uno di loro. Divorziato dalla moglie Amanda (Carla Gugino), ha due figli che lo ignorano e che vede a weekend alterni. Questo il quadro della sua vita.

Come nelle fiabe che leggevamo da bambini, un giorno però accade qualcosa che cambierà per sempre la sua vita. Quando gli arriva in dono dal padre, direttamente dall’Antartide, uno scatolone pieno di pinguini la sua vita viene letteralmente stravolta. I sei simpatici uccelli marini dai piedi palmati (in parte veri, in parte rielaborati in computer grafica) riusciranno a farlo diventare – tra un salto al Guggenheim divenuto un lungo scivolo d’acqua e l’altro sul tetto dello zoo di Central Park trasformato in una rampa di volo – un uomo sensibile in grado di riprendere in mano il timone della sua vita e dei suoi affetti familiari.

Il film vede la straordinaria partecipazione di Angela Lansbury, 85 anni e amatissima in Italia per il ruolo di Jessica Fletcher, la scrittrice- investigatrice della Signora in giallo. Un piacere rivederla. Angela Lansbury era scomparsa dagli schermi dal 2005: dopo l’ultimo caso di Jessica Fletcher, mandata in pensione dal network americano Cbs. Qui appare con i capelli grigio – argento e interpreta la milionaria signora Van Gundy, ben decisa a non vendere a Mr. Popper il celebre ristorante Tavern on the Green di Central Park. Il suo è un personaggio d’altri tempi: fatica a comprendere la mentalità dell’uomo moderno, che spesso vive per guadagnare. Angela Lansbury, per interpretare questo personaggio, ha studiato dettagliatamente insieme alla sua costumista anche il look: i vestiti, i capelli, il trucco. Dettagli preziosi che aiutano nella costruzione di un personaggio. Poi il compito di ogni attore è di far vivere il personaggio attraverso i dialoghi e la voce. Ed in questo tutto il cast riesce perfettamente, riuscendo a dare al film una bella energia.

Mr. Popper piace al pubblico perché presenta dei risvolti profondamente umani, che rispecchiano le difficoltà che ognuno di noi ha nel lavoro, in famiglia, nella vita. Alla fine i problemi si risolvono grazie ad una nuova maturità e consapevolezza del personaggio Popper nei confronti della vita.

Un po’ meno responsabile è apparso invece, in questi giorni, il protagonista del film Jim Carrey (cinquantenne già nonno). Smessi i panni dell’attore ha messo sul suo sito una palpitante dichiarazione d’amore verso la collega Emma Stone (27 anni più giovane). Burla, pubblicità o vero amore? Di sicuro queste parole hanno già fatto il giro del web. Ma è davvero necessario esporre il proprio privato sulla rete? Crediamo veramente che un vero amore si possa costruire attraverso una pseudo- dichiarazione via web?

Le mail, i video, gli sms sono comode, veloci ed economiche. Soprattutto evitano imbarazzi e timidezze. Ma non potranno mai sostituire la fisicità di una persona. I sentimenti, quelli veri, non si possono sbandierare dallo sfondo rassicurante del camino della propria casa attraverso una web-cam. Forse il silenzio della giovane attrice dimostra che, a volte nelle cose della vita, è proprio un silenzio assordante l’unica risposta possibile. Cosa avrebbe detto di tutto ciò la rassicurante signora Fletcher?

 

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Giornalista. Membro della Direzione e Responsabile della sezione Cinema e TV.Scrive anche per Cronachedigusto.it, FoodieDrivers.it, Geapress - Agenzia di Stampa. Vincitrice della Borsa di Studio Norman Zarcone, assegnata dall'Ordine Giornalisti Sicilia