I sogni segreti di Walter Mitty

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Un film di Ben Stiller. Con Ben Stiller, Sean Penn, Kristen Wiig, Shirley McLaine, Patton Oswalt, Adam Scott. Sceneggiatura: Steve Conrad. Titolo originale: The secret life of Walter Mitty. Genere: commedia. Paese: USA, 2013. Data di uscita: 19/12/13. Rating: 11+.

Walter Mitty è un anonimo impiegato della famosa rivista fotografica Life, addetto allo sviluppo dei negativi. Ma la misteriosa perdita del negativo più importante, quello che contiene la foto dell’ultima copertina, lo porterà a seguire le orme di un avventuroso fotografo in un viaggio rocambolesco e surreale …

Walter Mitty è un sognatore. Un uomo in cerca di avventura e interpretato da un Ben Stiller completamente diverso da quello che siamo abituati a conoscere, anche se la sua espressione tipica, buffa e un po’ ironica, è ormai il suo marchio di fabbrica. Stiller, questa volta, non ci presenta una commediola leggera, ma un film di difficile catalogazione, che oscilla costantemente tra gag umoristiche e la volontà di conferire spessore e contenuti riflessivi ad un racconto, comparso sulle pagine del New Yorker nel 1939 e firmato James Thurber, di ardua trasposizione cinematografica.

Walter Mitty, anonimo e quasi invisibile impiegato, vive un’esistenza monotona e ripetitiva, il cui grigiore si riflette nelle pareti spoglie del suo modesto appartamento. Come una piccola e insignificante formica in un grande formicaio, la vita di Walter si confonde e si annulla insieme ad altre migliaia di vite, in un costante ripetersi di gesti alienanti e frenetici, tipici della vita moderna e ipertecnologica. Ma il nostro buffo protagonista, timido e impacciato, ha dalla sua la grande capacità di sognare ad occhi aperti, che gli fa plasmare un mondo immaginario totalmente aderente ai suoi più profondi desideri. E come un raggio di sole che entra in una stanza buia e polverosa, così la vita di Walter è illuminata e impreziosita dalla lontana presenza di una affascinante collega di lavoro, Cheryll, alla quale non riesce però a dichiarare il suo amore, se non nei propri sogni.

Sarà la misteriosa scomparsa del negativo che doveva contenere la copertina dell’ultimo numero cartaceo di Life a spingere Walter fuori dal suo guscio per inseguire, in un viaggio avventuroso, esilarante e rocambolesco, il famoso fotografo autore dello scatto. Ed è ancora un sogno ad occhi aperti che spinge lo  stralunato Walter ad abbandonare ogni prudenza e a rompere gli schemi di falsa sicurezza attraverso i quali aveva sempre vissuto. Cheryll “appare” a Mitty in uno sperduto villaggio della Groenlandia, cantando appositamente per lui Space Oddity e invitandolo a lasciarsi andare, a vivere davvero, a volare alto, ad intraprendere la sua Odyssey per ritrovare se stesso e la sua identità, prima ancora che del perduto negativo.

Ed è così che inizia questo viaggio rocambolesco, costellato da paesaggi mozzafiato e impreziosito da una colonna sonora che non fa altro che celebrare il risveglio del protagonista dal torpore in cui aveva costretto per troppo tempo la sua anima. Viaggio che si conclude tra le vette dell’Himalaya, dove avviene finalmente l’incontro con il famoso quanto enigmatico fotografo (interpretato dal sempre perfetto Sean Penn), chiaramente modellato sulla figura dei vecchi fotoreporter di trincea, che stampano ancora sul rullino e preferiscono rinunciare allo scatto e vivere di persona, senza alcuna mediazione dell’obiettivo, l’emozione irripetibile della scena che hanno davanti.

E in un mondo popolato da volgari selfies, in cui tutti si improvvisano fotografi e immortalano anche le scene più insignificanti, i dieci minuti di monologo di Sean Penn, uniti al suo sguardo malinconico e profondo, riescono a parlarci dritto al cuore e a dirci tanto. Così come tanto riesce a dirci Ben Stiller, lasciandoci dei messaggi di una notevole e inaspettata profondità, invitandoci a vivere il presente senza immergerci troppo nei sogni, chiamandoci a non avere paura di allargare i nostri orizzonti, spronandoci a non avere remore nell’innamorarci di persone meravigliose e uniche, anche se ci sembrano lontane e irraggiungibili.

Un invito, insomma, a Wake up, a svegliarci dal sonno perenne che sembra attanagliare le nostre vite e a prendere in mano le redini della nostra esistenza, per poterla vivere fino in fondo.

Amo studiare le lingue straniere, ascoltare musica, viaggiare e, naturalmente, leggere. Amo in particolare i classici del passato, poiché sono convinta che solamente conoscendo il pensiero di chi ha vissuto prima di noi, possiamo capire e interpretare nel modo migliore il mondo in cui viviamo.