Il cacciatore di aquiloni (film)

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Un film di Marc Forster. Con Khalid Abdalla, Homayoun Ershadi, Shaun Toub. Genere Drammatico: 122 minuti. USA 2007.

Kabul 1978. Amir figlio di un uomo facoltoso e il suo migliore amico Hassan, figlio del servitore di casa amano molto far volare gli aquiloni per i quali sono previste gare cittadine. Amir e Hassan trionfano nella gara più importante, ma di lì a poco Amir assiste – senza intervenire – alla sodomizzazione di Hassan da parte di tre ragazzi ricchi e razzisti. Da quel momento si porterà dentro un senso di colpa che lo allontanerà dall’amico… Ma un giorno, trasferitosi negli Stati Uniti e divenuto scrittore di successo, gli giungerà una telefonata, che lo costringerà a mettersi in gioco…

Chi ha letto il libro, che crea dipendenza sin dalla prima pagina per ritmo, forza narrativa e profondità potrebbe rimanere deluso da un film senz’altro bello, ma che non riesce a trasmettere l’emozione complessa, che le pagine scritte riescono a suscitare. La versione cinema è fedele e affascinante, ma manca il respiro profondo e il clima emotivo della narrazione. Vale comunque il biglietto e come nel caso del libro lo spettatore è obbligato a soffermarsi su temi delicati come l’integralismo religioso (andate a vedere anche Persepolis finché siete in tempo) e complessi come il senso di colpa ed il perdono.

A chi non abbia letto ancora il libro consiglio di leggerlo prima di andare al cinema, per non privarsi della forza narrativa delle pagine scritte e della completezza di informazioni storiche, sulle quali a volte il regista americano glissa… Se invece siete pigri e preferite guardare prima il film, avete fatto comunque un buon affare, ma non privatevi – anche se ormai sapete come va a finire – del piacere della lettura di uno dei migliori romanzi degli ultimi tempi.

 

Giovane scrittore, sceneggiatore e insegnante di lettere al liceo, disperatamente innamorato della vita e della realtà che lo circonda.