Il fu Mattia Pascal

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Il protagonista della storia è un bibliotecario a cui il caso ha dato una straordinaria possibilità: quella di cominciare una nuova vita, azzerando il proprio passato. Quando infatti viene da tutti creduto morto,  e dopo essersi arricchito grazie ad una vincita di gioco, il giovane Mattia Pascal diventa un uomo nuovo: la sua nuova identità sarà quella di Adriano Meis, un uomo o forse solo un parto della volontà…

Il fu Mattia Pascal: solo a sentirlo questo nome si pensa subito ad un classico, forse noioso, forse divertente, ma in ogni caso uno di quei libri triti e ritriti. Eppure se Italo Calvino diceva che i classici sono quei libri che non smettono mai di dire ciò che hanno da dire un motivo ci sarà pur stato: e in effetti il motivo c’è.

Il fu Mattia Pascal è senz’altro un romanzo inserito in un determinato contesto storico e sociale: pubblicato nel 1904, incarna i dubbi, l’incertezza e anche il disagio del cambio di secolo, ma non è un libro “superato” o “fuori moda”. E’ uno dei primi grandi romanzi moderni d’introspezione: si tratta, cioè, di una storia che pretende di entrare a fondo nel cuore di ognuno di noi per “guardare dentro”, come dice la parola stessa, e come tale è un libro attualissimo, perchè l’uomo è sempre lo stesso da millenni, il suo cuore è sempre uguale.

Come tutti i classici, purtroppo, anche Il fu Mattia Pascal è stato ultracommentato, analizzato, studiato e recensito fino alla nausea. Dando un’occhiata su Internet, ho visto che gli argomenti trattati dalla critica su questo libro sono sempre gli stessi: la famiglia, la forma, l’identità, ecc… ma si parla pochissimo del tema che secondo me è fondamentale in quest’opera: la ricerca della libertà.

A quanti di noi almeno qualche volta non sarà saltata in mente questa idea: “Ma tu pensa se scappo, lascio scuola, gli amici, mia madre, tutto, e cambio vita? Cosa succederebbe se provassi a diventare un perfetto sconosciuto? Invece di stare qui a pensare allo studio, ai problemi, a mio fratello che rompe, ma perchè non provare ad essere veramente libero scappando via?”. Probabilmente non sarà stato un pensiero fondato, e neanche minimamente portato avanti: basta solo che abbia attraversato l’anticamera del vostro cervello e Il fu Mattia Pascal sarà un libro adatto a voi. Non voglio dirvi qual è la mia interpretazione del libro sul tema della libertà, ma mi limito a offrirvi questa chiave di lettura. Dopo aver letto il libro, provate a rispondere a questa domanda, che a prima vista sembra una contraddizione in termini: “Esiste libertà senza vincoli?”. Se vorrete provare a dare una risposta, commentate questo articolo. Buona lettura!

“Fuori della legge e fuori di quelle particolarità, liete o triste che sieno, per cui noi siamo noi, caro signor Pascal, non è possibile vivere…”

 

 

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Il fu Mattia Pascal
Autore: Luigi Pirandello
Genere: Classici
Editore: Einaudi
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 299