Il manuale del buon mafioso

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Vuoi diventare un perfetto esponente di Cosa Nostra? Questo è il manuale che fa per te!

Ho pensato di scrivere un articolo sulla mafia da pubblicare il 23 maggio, una data storica e simbolica. “Il mio messaggio resterà impresso nella testa dei lettori” – mi son detto.
E allora ho ideato il Manuale del buon mafioso, una guida capace di far immedesimare il lettore nella mente di un malavitoso. Si tratta di un buon modo per comprendere effettivamente quanto schifosa sia la mafia, quanto di asfissiante e parassitico ci possa essere in quella che, di fatto, è l’organizzazione che ci costringe oggi ad usare verbi al passato per descrivere le azioni di gente come Giovanni Falcone.

Ho quindi deciso di cercare su Google proprio il titolo del mio articolo: IL MANUALE DEL BUON MAFIOSO.
Sono stato assalito dal dubbio che avrei involontariamente potuto copiare il titolo di qualche opera letteraria o di chissà quale film. Ahimè mi sono imbattuto in una serie di notizie che mi hanno lasciato di pietra: il manuale esiste già ed è stato scritto proprio dalla mafia.
Si tratta di una notizia dello scorso gennaio: come ho fatto a perderla?

Poiché non esistono ulteriori informazioni al riguardo, scelgo di proseguire nella mia ricerca: internet sa offrire sorprese.
Ci risiamo.

Ecco spuntare ai miei occhi una notizia del novembre 2007 e che descrive quelli che erano i 10 comandamenti di Cosa Nostra.
Nel covo del boss Lo Piccolo, oltre 10 anni fa, è stato rinvenuto un documento scritto a macchina riportante 10 semplici regole di cui ogni affiliato avrebbe dovuto farne tesoro.

I DIECI COMANDAMENTI DEL BUON MAFIOSO

  1. Non ci si può presentare da soli a un altro amico nostro, se non è un terzo a farlo
  2. Non si guardano mogli di amici nostri
  3. Non si fanno comparati con gli sbirri
  4. Non si frequentano né taverne né circoli
  5. Si ha il dovere in qualsiasi momento di essere disponibile a Cosa nostra. Anche se c’è la moglie che sta per
    partorire
  6. Si rispettano in maniera categorica gli appuntamenti
  7. Si ci deve portare rispetto alla moglie
  8. Quando si è chiamati a sapere qualcosa si dovrà dire la verità
  9. Non ci si può appropriare di soldi che sono di altri e di altre famiglie
  10. Niente affiliazione per chi ha un parente stretto nelle varie forze dell’ordine, oppure chi ha tradimenti sentimentali in famiglia, o chi ha un comportamento pessimo e che non tiene ai valori morali.

La mafia ha dei principi da rispettare e una dignità da dover mantenere. Lealtà nei confronti degli amici e rispetto verso la propria consorte… ma se Cosa Nostra chiama, il nascituro può anche attendere. Già, la famiglia prima di tutto, la FAMIGLIA prima della famiglia.

È proprio questo che intendevo prima. Abbiamo potuto leggere le parole di un mafioso e immedesimarci nella sua testa. Non una bella esperienza, eh? Se poi la realtà supera la fantasia, forse, qualche domanda dovremmo farcela.

Francesco Pirrotta

Sono uno studente di ingegneria. Amo la matematica, la lettura, la scrittura, l'attualità, lo sport e la politica. Sono un sognatore: sto coi piedi per terra, ma con gli occhi all'insù. La penna, per me, è solo uno dei modi che ho per migliorare il mondo.