Il peso della farfalla

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«L’uomo aveva assistito a duelli di camosci di altri branchi. Ammirava la loro lealtà, mai due contro uno. Lui portava nel fianco il taglio di un coltello traditore…Gli uomini hanno inventato i minuziosi codici ma appena c’è occasione si azzannano senza legge». Il romanzo parla della storia di un camoscio che dopo aver perso la madre e la sorella, impara l’arte della sopravvivenza senza l’appoggio di un branco. Affronta tutti senza paura, timore e diventa il “re dei camosci“. Nel libro si sovrappongono e si scontrano due esistenze entrambe forti ed inesorabilmente giunte alla fine della loro esistenza, quella di un camoscio e di un cacciatore. Un duello che conoscerà fine nel mese di novembre. Il tema dominante del volume è la lotta per la vita e la propria identità che accomunano sia il vecchio cacciatore che il “re dei camosci”, il più maestoso e fiero abitante della montagna. La scorza dura, l’ostinazione e il coraggio, che contraddistinguono i due rivali, sono nati proprio attraverso un continuo confronto con gli elementi ostili della natura e con i propri rivali. Così, anche se nemici, il cacciatore e il “re dei camosci” si sono in realtà modellati l’uno nell’altro, attraverso la perenne sfida che li accompagna. Come due lati della stessa medaglia, o come la luce che può emergere solo a confronto del buio suo opposto, le  vite dei due antagonisti sono profondamente legate: in realtà la vita dell’uno non ha senso senza l’altro ed entrambi sono poca cosa a confronto della forza della montagna. E la farfalla? Lei è la terza anima di questa storia, quella che se ne sta più in disparte. Lei ha un peso inesistente, soprattutto su un corpo possente come quello del camoscio, eppure riesce a lasciare un segno, la sua impronta, il suo passaggio, dando un significato a ciò che tocca. Così da terzo incomodo, la farfalla diventa il fulcro del racconto, l’approccio giusto per comprendere il significato di questo libro. «Andò a posarsi lì una farfalla bianca. La scacciò con una mossa lieve, per toglierla senza toccarla. Il suo volo spezzettato, ad angoli, era l’opposto della palla di piombo caricata nel buio della canna lucente, con la sua linea dritta al bersaglio grosso. Una farfalla sopra un fucile lo prende in giro. La sua mira è derisa dal volo spezzettato che dovunque cade, porta con sé il centro raggiunto. Dove si posa la farfalla, è il centro. L’uomo la scostò con una mossa lenta e un soffio di vita».

 

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Il peso della farfalla
Autore: Erri De Luca
Genere: Romanzo
Editore: Feltrinelli
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 70
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