Il più grande spettacolo è “Ora”

0

Ora! Non sto chiedendo l’orario e nemmeno è una forma imperativa, un ordine…ma sto parlando del disco della felicità, della spensieratezza, quello che descrive Jovanotti nel suo nuovo! (Sembrerebbe averlo dedicato alla mamma, morta da poco).
Quando lo ascolti non pensi ad altro, meglio di una pasticca per il mal di pancia o il mal di testa. E’ il solito Jovanotti: ricorda un po’ il ragazzotto (o meglio: il Jovanotto) che cantava e gridava giustizia negli anni ’90, ma con la differenza che c’è poesia in quello che dice, seppur nel suo genere! Il più grande spettacolo dopo il big bang è una nuova ombelico del mondo, energia a tutto spiano, chitarre che urlano, un ritmo veloce e un testo positivo. La differenza con il Jovanotti di 20 anni fa è sostanzialmente nel fatto che riesce spesso a cogliere un aspetto di “mistero” nella prosa quotidiana, e a metterlo in luce con parole giuste, semplici, che arrivano a tutti e a ognuno.

Lorenzo negli ultimi anni, è sempre stato bravo a scrivere e a comunicare le sue emozioni. Anche questa volta non tralascia questa parte molto importante del suo lavoro musicale, mai banale, mai scontato.
Probabilmente ognuno di noi scorgerà il messaggio che più vuole sentire, ma indubbiamente Lorenzo ci canta la bellezza della vita e dell’amore, perché la vita è bella da vivere!

“Ora” arriva a quattro anni da “Safari”, che era il disco più “suonato” di Lorenzo, punto di arrivo di un percorso che l’aveva visto avvicinarsi sempre di più alla forma canzone tradizionale, e al modo “tradizionale” di suonarla. Lorenzo ha scelto di imparare l’arte e metterla da parte, con “Ora”. Ci sono canzoni molto nel suo stile (come “Tutto l’amore che ho” e “Ora”), ma vestite di un vestito nuovo. Ci sono canzoni molto dance come “Spingo il tempo al massimo” o “Io danzo”, giocate su beat e sintetizzatori. Poi ci sono canzoni più tradizionali, come il rock di “Il più grande spettacolo dopo il big bang”, le ballate “Le tasche piene di sassi”.

Forse con l’album precedente a questo ci eravamo abituati a un cantante che faceva solo poesia, il nuovo poeta del 2000, (pensiamo alla famosissima A te) e effettivamente è stato giudicato come l’album più ascoltato nel 2010.

Non sarà la stessa cosa con questo album nuovo, dove raccoglie tutti i gusti della musica, ma…il talento (per lo meno nel testo) rimane!
Lorenzo dice che questo, più che un album, è una playlist. Però è anche vero che dietro tutto questo c’è un pensiero, un pensiero profondo…Mi sembra molto di più di una semplice playlist, perché si tratta di un pensiero che si sente nei temi musicali e lirici che ritornano lasciando un messaggio profondo!
E’ un disco allegro e soprattutto è un disco che mette allegria, “Ora”. A questo punto…buon ascolto!

 

[youtube width=”590″ link=”http://www.youtube.com/watch?v=aESaXzvfs78″]

 

Articolo tratto da scriptioac.blogspot.com

 

Laureato in scienze della comunicazione e si occupa di comunicazione e relazione con i media in vari campi: scrive su Chiesa, giovani, cultura e società. E' formatore al centro Elis, di ragazzi delle scuole superiori. Ama molto stare con i giovani ed è molto appassionato del mondo degli adolescenti.