Il Principe Abusivo

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Un film di Alessandro Siani. Con Alessandro Siani,Christian De Sica, Sarah Felberbaum, Serena Autieri, Marco Messeri. Sceneggiatura: Alesandro Siani e Fabio Bonifacci. Produzione: Cattleya con Rai Cinema. Paese: Italia. Anno: 2013. Target:11+. Uscita:14/02/2013.

Antonio, giovane squattrinato, si innamora della principessa Letizia. Per il giovane napoletano l’unica possibilità di essere accettato a corte è quella di accettare i consigli del ciambellano di corte Anastasio …

Favole a corte e passerotti blu, portatori di liete notizie. E’ una commedia garbata e leggera quella che vede il debutto di Alessandro Siani alla regia. Il suo principe abusivo batte il record stagionale di incassi ai botteghini e piace al pubblico di tutte le età. La storia però, a tratti stucchevole e prevedibile, presenta un soggetto già conosciuto e  – per una scelta che non riusciamo a spiegarci – assume uno sviluppo spesso poco credibile.

In un piccolo principato incantato, non ancora identificato nelle cartine geografiche e immerso nel verde, vive una giovane e gentile principessa (Sarah Felberbaum) che non riesce a far breccia nel cuore dei suoi sudditi, ancora troppo legati al ricordo della madre e della nonna, regine di altri tempi. Per superare l’empasse la bionda e malinconica principessa Letizia dopo aver ascoltato i consigli del suo ciambellano ed esperto di etichetta Anastasio (Christian De Sica) decide di fidanzarsi mediaticamente con Antonio, giovane disoccupato napoletano (Siani), riccioluto, rozzo e incolto che vive alla giornata, lavorando come cavia volontaria per i test di case  farmaceutiche.  Naturalmente il giovane napoletano (affiancato da un divertente traduttore di corte) con i suoi modi non proprio forbiti metterà sotto sopra il tranquillo castello e finirà con l’innamorarsi davvero di Letizia (aiutato nell’impresa dalla piccola comitiva di amici in cui spicca una imbarazzante e rossa Serena Autieri che lo raggiungono nella dependance in cui è stato relegato). Per riuscire a conquistarla chiederà l’aiuto del ciambellano che gli insegnerà le buone maniere tra scene surreali e improbabili e citazioni di Prévert. I ruoli tra i due sono però destinati a rovesciarsi quando Anastasio si innamorerà di Jessica di professione fruttivendola. Partirà così un doppio apprendistato con esiti imprevedibili e in certi momenti molto divertenti. Alla fine del film rimane, però, allo spettatore la sensazione di assistere troppo velocemente a questa trasformazione di Siani da popolano scroccone a novello Romeo, che con il suo bel faccino da tenero e tormentato innamorato riesce ad infrangere il cuore dell’algida principessa. Da apprezzare in ogni caso l’idea base del film: dare vita ad una storia di buoni sentimenti (in una Napoli felicissima e priva di etichette) a tratti comica e priva di volgarità, in cui emerge un concetto di coppia che si costruisce giorno dopo giorno. Una coppia dove ognuno fa la sua parte per dare vita ad un progetto che crede nel per sempre e dove ritroviamo un uomo che non ha paura dei legami, del matrimonio e della sua sana quotidianità. Un uomo che con ironia, saggezza ritrovata e una giusta dose di tenerezza riesce ancora a far sognare una “buona luna”.

Giornalista. Membro della Direzione e Responsabile della sezione Cinema e TV.Scrive anche per Cronachedigusto.it, FoodieDrivers.it, Geapress - Agenzia di Stampa. Vincitrice della Borsa di Studio Norman Zarcone, assegnata dall'Ordine Giornalisti Sicilia