Il sapore del Successo

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Un film di John Wells. Con Bradley Cooper, Sienna Miller, Omar Sy, Riccardo Scamarcio, Uma Thurman, Emma Thompson, Lily James. Genere: Commedia. Sceneggiatura di: Steven Knight. Distribuzione: 01 Distribution. Data di uscita: 26 novembre 2015. Paese: USA. Target: +16.

Adam Jones era un giovane e promettente chef, con un lato oscuro. Riuscirà a non perdere tutto, a dare una svolta alla sua vita ed alla sua carriera?

Stati Uniti. Stato della Luisiana. In una mattina uguale a tutte le altre, Adam prende il bus e si dirige a lavoro, portando con sé un taccuino in cui segna tutte le ostriche che deve aprire dietro il bancone del ristorante per cui lavora.
Un tempo la sua vita era molto diversa e ne sente nostalgia. Raggiunto il milione di ostriche sgusciate, parte alla volta di Londra, dell’Europa e del suo modo perduto due anni prima.
Un tempo il suo nome era accostato ad uno dei ristoranti più rinomati di Parigi, aveva una carriera brillante da chef davanti a sé. Era apprezzato, lodato dai critici, stimato dai colleghi e dal suo maestro Jean Luc premiato con le tre stelle Michelin, gli Oscar del mondo culinario.

Quel sogno, quell’ambizione di poter essere accostato ai più grandi, lo trasforma radicalmente. Da chef creativo e genuino, si trasforma in un uomo schiavo della droga, dell’alcol, un consumatore abituale di cocaina e senza legami stabili. L’ossessione per il successo lo rende spregiudicato, freddo, incontrollabile, ingestibile ed inaffidabile al punto di distruggere tutto. Perfino il suo sogno.
Ma con il ritorno nel mondo della ristorazione che conta, Adam sembra determinato a ricostruire la sua reputazione e a riabilitare il nome ed il prestigio della sua cucina. Avvalendosi di una brigata composta da vecchi amici e new entry come Helene, che gli starà a fianco prendendosi cura di lui, Adam lotterà fino all’ultimo dessert per dimostrare il suo valore. Riuscirà, nonostante le cadute, a conquistare il premio ambito?

Il Sapore del Successo è un film gustoso, proprio perché riesce a coinvolgere lo spettatore in un bel mix di dolcezza, acidità, amarezza dei sentimenti. Adam è il prototipo dell’uomo moderno, irretito dall’ansia del successo, del dover contare a tutti i costi. La sua vita dipende dalla popolarità. Il film dà, quindi, l’opportunità di riflettere sul male del nostro tempo, quello del divismo e dell’idolatria, per cui l’uomo è un dio infallibile, sempre proteso ad andare oltre sé stesso, spingendosi fino all’eccesso.
Ritorna, dunque, nel film uno dei liet motiv più tipici della letteratura e della cinematografia, quello del genio associato alla sregolatezza, in cui l’intelligenza viene sottomessa alle passioni, perdendo la naturalezza e la bellezza di considerare il talento un dono.

Cavalcando la moda di questi ultimi anni che ha portato alla ribalta programmi in cui la ristorazione fa da protagonista, il regista è riuscito a trasmettere un messaggio che, incastrato nella cornice elegante, avvincente ed appassionante della cucina, ha una portata più ampia: mai farsi risucchiare dall’ebbrezza dell’effimero, perché nella ricerca del trionfo e dell’approvazione da parte del mondo, si rischia di perdere sé stessi.

Valentina Ragaglia

Classe '91. Dottoressa in lettere moderne. Scrivo su diversi siti e portali online di informazione occupandomi di politica, cultura, attualità. Amo la mia terra, la Sicilia, perfetta sintesi poetica di assonanze ed ossimori. Adoro i gatti, il gelato, acquistare e leggere libri. Il mio motto è: «La bellezza nasce dai limiti, sempre.»