Il vagabondo delle stelle

0

Una celebrazione della forza della mente, potrebbe essere definito questo romanzo di Jack London. Non stupisce che dalla penna di un avventuriero come lui, temerario esploratore, rotto alle imprese più audaci, un viaggiatore, un vagabondo nella vita, sia venuto fuori un romanzo del genere.

La cornice è quella del braccio più crudele del penitenziario di San Quentin in California, dove è tenuto prigioniero Darrell Standing, un uomo accusato di omicidio e condannato alla tortura (e poi alla morte per avere aggredito un secondino). Ad eseguire la pena è il crudelissimo direttore del carcere Atherton, che sottopone Darrel a lunghi periodi di reclusione in una cella di isolamento buia e asfittica e per di più stretto in un camicia di forza che, per giorni e giorni, ostacola ogni suo minimo movimento. Ma Darrell è davvero ‘standing’, un uomo che resta in piedi, che resiste, nonostante tutto. Con la forza della mente, attingendo alla volontà e a una vivida immaginazione, compie viaggio nello spazio e nel tempo. Ed Morrell, un altro prigioniero con cui ha stretto amicizia e con il quale comunica attraverso un alfabeto morse battendo le nocche sul muro, gli ha insegnato il metodo della ‘piccola morte’: una tecnica per uscire dal proprio corpo e poter vagabondare liberamente nelle diverse epoche della storia. Così Darrell vive vite possibili, come se la sua anima, prima di venire nel suo corpo, si fosse incarnata in altri uomini. E allora una volta è un soldato romano che poi diventa amico di Ponzio Pilato, ai tempi di Gesù; un’altra volta è un conte francese che deve affrontare un duello; poi un ragazzino di nove anni che segue la famiglia nella pionieristica conquista del west e si trova a combattere contro gli indiani; e ancora un sacerdote del grande Egitto dei faraoni e un naufrago perduto su un’isola deserta.

Forte di questa possibilità di ‘evadere’ dal carcere, il vagabondo delle stelle sfida il suo aguzzino a stringerlo sempre più forte nella camicia di forza e si prende gioco di lui che, per quanta violenza e rabbia voglia esprimere, mai riuscirà a incatenare la sua anima.

Il romanzo, pubblicato un secolo fa, nel 1915, ben racconta l’esperienza di vita di Jack London, animo inquieto e ambizioso, combattivo e in cerca di qualcosa di più grande, di più elevato. Tra le righe c’è anche una critica al modo disumano in cui venivano trattati i carcerati in quell’epoca (e in alcuni luoghi ancora oggi, purtroppo).

Non basta la forza di volontà, per essere veramente liberi. Ci vuole anche un orientamento una luce da seguire. Ma è vero anche che la capacità di sognare ci fa evadere da una vita che la routine e la superficialità a volte tentano di incarcerare.

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Il vagabondo delle stelle
Autore: Jack London
Genere: Avventura
Editore: Adelphi
Età minima consigliata: 16 anni
Pagine: 400
Guido Vassallo

Insegno in una scuola media, ma la cosa che mi piace di più è imparare. Per questo leggo, per questo parlo con la gente e mi stupisco ogni volta dell'infinità dello spirito umano.