Il viaggio di ognuno di noi

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A volte, quando ci dicono di parlare del viaggio più bello che abbiamo fatto o che vorremmo fare, la prima cosa che ci viene da dire spontaneamente è: “E adesso che dico? Non ho mai fatto un viaggio. A me non piace viaggiare”. Quello che non capiamo, o forse che non vogliamo capire è che, volenti o nolenti, noi quel viaggio lo abbiamo già fatto, anzi per meglio dire lo stiamo facendo.

Di che viaggio si tratta? Del viaggio della vita. Triste, sventurata, spericolata, casta, felice che sia, ma si tratta proprio di questo, della nostra vita. Per qualcuno un lento viaggio in auto, per altri sarà un viaggio in treno, per altri ancora in aereo. Può sembrare una cosa assurda, ma certamente non lo è! Non è semplice descriverlo, non lo è affatto. Non è facile parlare delle tappe del proprio cammino. O forse semplicemente non abbiamo mai pensato di farlo. Ma in fondo non bisogna fare altro che un tuffo dentro di noi, e percorrere la stradina del nostro cuore. Perché è proprio il cuore l’unico bagaglio che porteremo sempre con noi. Ogni esperienza, bella o brutta che sia, vi è incisa. Ha marchiato a fuoco la vita, la vita di ciascun viaggiatore. Ci si può imbattere in quei viaggi noiosi, tristi, altri invece talmente belli da farci crescere dentro quella voglia di continuare a esplorare. Queste non sono altro che le giornate che caratterizzano la nostra esistenza. Quelle giornate nelle quali ti senti al settimo cielo; quelle durante le quali il tuo unico compagno è il cuscino sul quale sei andato a piangere. Giorni così maledettamente diversi.

Ma facendoci caso la vita è questa. Quel viaggio che è tutto un insieme di contrapposizioni. Quei contrasti che si presenteranno tante di quelle volte nel nostro sentiero da provare una sensazione illusoria che ci porterà a pensare che siano già accaduti, come una sorta deja-vu. Anche se poi in realtà capiamo che qualunque cosa ci capiti, simile per quanto possa essere, è sempre diversa e unica. Forse ognuno, in sè, non può parlare della sua vita perché ciò che noi vediamo è ciò che noi siamo, o forse ciò che, per meglio dire, vogliamo realmente vedere di noi stessi. Non esiste infatti un modello di viaggio che ci si sceglie dall’inizio. Sarebbe troppo facile se fosse così. I viaggi sono tanti quanti sono i viaggiatori del passato, del presente e del futuro. E come in ogni viaggio si conosce gente. Quelle persone che per sbaglio o per scelta ci accompagnano nel nostro viaggio o saranno semplicemente di passaggio. L’importanza non sta nei grandi incontri. Sembra tutto così strano; potrà capitare di incontrare persone sconosciute e raccontare tutto nei minimi dettagli e fare l’esatto contrario con coloro che ci sono sempre stati. Ci sarà chi ci dirà che ciò che facciamo o che abbiamo intenzione di fare è semplicemente impossibile, altri che ci inciteranno. Ma in fondo la vita è questa e dobbiamo accettarla. Ciò che ci resta da fare non è altro che vivere e viaggiare, viaggiare e vivere.

Cogitoetvolo