In una caverna sotto terra…

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Sono passati più di due anni da quando, quella che sembrava una semplice voce trapelata nei siti internet, un semplice sogno per appassionati del genere, si sta apprestando a divenire realtà: Lo Hobbit, il primo romanzo di JRR Tolkien, sarà anche un film a circa dieci anni dall’uscita nelle sale de La compagnia dell’anello. Molti si stanno già mobilitando in vista di quel Dicembre 2012 in cui, al momento, ne è prevista l’uscita . Sebbene ormai la questione sembra essersi definitivamente delineata, la difficile gestazione del film ha più volte costretto a tenere col fiato sospeso le migliaia di fan che hanno seguito la vicenda paragonabile ad una vera e propria corsa ad ostacoli.

Al momento in cui incominciò a circolare la notizia, la regia avrebbe dovuto essere affidata al Gullermo del Toro, mentre a Peter Jackson sarebbe spettato un ruolo d’aiutante. Questa situazione iniziale si è imbattuta in una miriade di disavventure (Rischio di fallimento della casa produttrice MGM, problemi su i diritti, ritardi su ritardi) costringendo Del Toro ad abbandonare l’impresa e lasciarla nelle mani del regista della saga del Signore degli Anelli, con la gioia del sottoscritto che, sebbene non esperto di cinema, vede positivamente questa scelta di continuità con la precedente trilogia. Continuità che è suggellata anche dalla riconferma di Howard Shore come compositore per la colonna sonora; lo stesso, che già da tempo si è messo a lavoro, ha confermato in un intervista di voler ricreare le stesse ambientazioni musicali, quasi volerle rendere familiari agli appassionati.

Perfino in seguito alla firma del regista non sono mancati gli intoppi. La Nuova Zelanda, che ha sicuramente dato un forte contributo alla precedente saga per la bellezza della sua natura, rischiava di non essere lo scenario del nuovo colossal per problemi, probabilmente di carattere politico, con l’Australia. Fortunatamente, anche questo pericolo è stato scongiurato e, in seguito a molte vicissitudini e proteste da parte di comitati di attori, l’incontaminata nazione è stata riconfermata come sede delle riprese, al punto che il casting sta già pensando al suo trasferimento in loco per le riprese.
Nonostante la produzione stentasse a decollare, i lavori sono incominciati, seppur in maniera tacita, già da qualche tempo. Il Casting , per esempio, è stato avviato prima della firma del regista contattando gli attori papabili per i ruoli. E’ ormai ufficiale che il ruolo di Bilbo sarà affidato a Martin Freeman – guardandolo bene ha proprio la faccia da hobbit, non potevano decidere meglio – invece Ian Mckellen, uno dei promotori del film, sarà ovviamente riconfermato nel ruolo di Gandalf.

Da Febbraio 2010 si è dato inizio alla ricostruzione di hobbivile a Matamata, Nuova Zelanda, con una sostanziale differenza rispetto alle scelte fatte in passato. Se gli edifici rimasti ancora in piedi in seguito alle riprese del Signore degli Anelli versano in cattive condizioni, essendo stati pensati in vista di una permanenza temporanea, quelli per Lo hobbit saranno ricostruiti con una nuova impostazione. Innanzitutto la cittadina verrà ulteriormente ampliata con l’aggiunta di nuovi edifici. Il tutto inoltre non verrà costruito con materiali a breve conservazione, come è stato fatto precedentemente, ma in vera pietra, in quanto questo scorcio di Contea resterà in piedi anche dopo le riprese e diventerà un vero e proprio museo con possibilità di visite guidate per appassionati e non.

La storia dello hobbit, a quanto sembra, sarà divisa in due parti, la prima delle quali, come detto, uscirà verosimilmente a Dicembre 2012. Quasi certamente, seguendo la ormai diffusa pratica, il film sarà girato in 3D.

In effetti, a pensarci bene, il film darà spazio ad ambientazioni, personaggi e parti della Terra di Mezzo lasciate un po’ in ombra nel Signore degli anelli. Naturalmente non possiamo ancora sapere se sono previsti tagli alla trama del libro – come per esempio è stato fatto con Tom Bombadil e altri personaggi – ma si pensa che due film siano più che sufficienti a ricoprirne per intero la storia, molto più breve della sua continuazione che può vantare la lunghezza di quasi un migliaio di pagine. Lo hobbit inoltre lascerà grande spazio alla razza dei nani, precedentemente rappresentati dal solo Gimli, che sarà quella più presente e che, penso, lascerà una scia d’ironia lungo tutta la saga, considerati i buffi personaggi che formeranno la numerosa compagnia.

Insomma, lasciando volare la fantasia potremmo giungere a qualsiasi conclusione. Non sappiamo che taglio sarà dato. Probabilmente si tenterà di smorzare alcuni toni un po’ infantili del libro – forse considerati inadatti per un colossal che, si rumoreggia, potrà contare su circa 500 milioni di dollari di budget complessivi- in cambio di tonalità più severe. Quel di cui si potrà stare certi è che Peter Jackson cercherà di rimanere il più possibile fedele all’opera tolkieniana.

Non ci resta altro che attendere nuove notizie e magari prepararci all’uscita con una sempre piacevole lettura del primo capolavoro di un professore che, armato di sconfinata fantasia, su un foglio lasciato bianco di un compito , cominciò a scrivere “In una caverna sotto terra viveva uno hobbit…

Per qualsiasi altra informazione ( Foto, cast e tutto sul film): http://www.hobbitfilm.it/

 

Studente del terzo anno di Lettere Classiche. Innamorato della natura, della letteratura e di tutto il bello che l’uomo ha creato, crea e – speriamo – creerà.