Inception

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Un film di Christopher Nolan. Con Leonardo Di Caprio, Ken Watanabe, Joseph Gordon-Levitt, Marion Cotillard, Ellen Page. Azione, durata 142 min. – USA, Gran Bretagna 2010. – Warner Bros Italia. Uscita venerdì 24 settembre 2010

Dom Cobb (Leonardo DiCaprio) è capace di entrare nei sogni altrui e di carpirne qualsiasi segreto, seppur ben nascosto in profondità nell’inconscio delle sue vittime. Impossibilitato a rivedere i suoi bambini a causa di un’accusa di omicidio che pende sulla sua testa, si vede costretto ad accettare la proposta di un ricco uomo d’affari: se riuscirà ad innestare una determinata idea nella mente dell’erede di un milionario, potrà finalmente tornare a casa.

Tra sogno e realtà, il pericolo di sfociare nel cerebralismo autoreferenziale è abilmente aggirato da quell’illusionista di alto livello che risponde al nome di Christopher Nolan. Il brillante regista britannico, infatti, distilla sapientemente le alchimie più segrete dell’arte cinematografica nell’illustrare le dinamiche della psiche nello stato di sonno e consegna al pubblico un blockbuster mozzafiato e una prova di spettacolo impareggiabile.

Egli riesce a tradurre in immagini i tortuosi labirinti della mente impegnandosi a ricorrere il meno possibile agli effetti speciali digitali (necessari per mostrare Parigi che si ripiega su sé stessa, ma evitati nella realizzazione delle scale che cambiano inclinazione e dei corridoi rotanti).

In modo particolare, ciò che veramente consacra il film a pietra miliare del moderno cinema d’azione è la non banale idea che la messa in discussione della realtà e delle sue certezze non nasca da meraviglie tecnologiche o invenzioni ai limiti della fantascienza, ma dal più antico e misterioso meccanismo di “compensazione” del reale: l’attività onirica dell’uomo. In questo modo, l’autentica chiave interpretativa del film non è da individuare nei sogni multistrato di Fischer, ma negli incubi di Cobb, i quali portano ad interrogarsi sui segreti dell’amore umano, sul rapporto di coppia, sui sacrifici che esso può esigere e sull’importanza che i nostri desideri e le nostre “proiezioni” hanno in relazione alle aspettative dell’altro. Le città che esplodono e gli specchi che modificano le prospettive costituiscono dunque solo il rifinito panneggio che riveste un più intricato quanto affascinante contenuto latente di ingegnose immersioni oniriche, mondi paralleli e trappole psicanalitiche.

 

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Studente di ingegneria, appassionato di cinema e musica.