Innocenti bugie

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Un film di James Mangold. Con Tom Cruise, Cameron Diaz, Peter Sarsgaard, Jordi Mollà, Viola Davis. Titolo originale Knight and Day. Azione, durata 110 min. – USA 2010. – 20th Century Fox. uscita venerdì 8 ottobre 2010.

Dopo aver scoperto che Roy Miller, l’uomo incontrato ad un appuntamento al buio, di professione fa l’agente federale, June Havens viene catapultata in un complotto internazionale in cui dovrà proteggere l’elemento chiave per accedere a una risorsa di potere energetico infinito. June e Roy capiranno ben presto che le uniche persone su cui possono contare sono solo… loro!

Capita spesso che i film con le grandi star siano terribili. La star, infatti, anche quando non è coinvolta nella produzione del film, ha la facoltà di esprimere un parere sul regista, magari preferendone uno di sua fiducia ad uno più bravo e più indipendente. Inoltre, sfruttando il proprio carisma e il propriostatus symbol, può imporre condizionamenti notevoli relativamente alle caratteristiche dei personaggi e può scegliere di scartare scene d’azione troppo spericolate in funzione delle proprie esigenze (aspetto, età, forma fisica).

Fortunatamente, Innocenti bugie, pur essendo caratterizzato dalla presenza di star del calibro di Tom Cruise e Cameron Diaz, non rappresenta un prodotto di questo genere. Risulta invece un film scanzonato e costruito in modo tale da attirare lo spettatore dentro una storia che poi si rivelerà completamente diversa dalle aspettative.

E’ evidente che la logica e il realismo siano continuamente lasciati in secondo piano nel continuo saltare dagli USA all’Austria, dai Caraibi alla Spagna, dalle Alpi ai tori infuriati che scorrazzano per le vie di Siviglia, come è perfettamente inutile chiedersi per quale motivo i “cattivi” siano provvisti di una mira pessima e il protagonista sia un cecchino nato.

L’autentico fascino del film, infatti, risiede proprio nel rifiuto programmatico di ogni verosimiglianza e nel reiterato ribaltamento dalla trama gialla a quella sentimentale e viceversa, quasi a suggerire che anche il genere action abbia bisogno di un restyling, in questo caso direzionato a privilegiare il gusto della sorpresa e dell’iperbole, senza insistere eccessivamente sull’ormai inflazionato utilizzo degli effetti speciali. In definitiva, tra doppi sensi allusivi e schermaglie romantiche, Innocenti bugie ha il giusto quid di imprevedibilità, una qualità che a Hollywood, al momento, non è da sottovalutare.

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Studente di ingegneria, appassionato di cinema e musica.