Io & Marley

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Un film di David Frankel. Con Owen Wilson, Jennifer Aniston, Eric Dane, Kathleen Turner, Alan Arkin.

Impegnati per testate giornalistiche diverse, i coniugi Grogan progettano di allargare la famiglia. John confessa la sua paura di diventare padre all’amico Sebastian che gli suggerisce la soluzione perfetta: regalare un cane a sua moglie per abituarsi a fare i genitori. John e Jenny adottano così un cucciolo che chiamano Marley, dal nome del re del reggae. Il Labrador, refrattario a ogni tipo d’ addestramento, travolgerà la vita dei Grogan, “rosicchiando” mobili e tutto ciò che gli capita sotto naso. Dopo Marley arriverà un bastimento carico di figli, guai e amore.

Io & Marley è tratto da un bestseller autobiografico del giornalista John Grogan che, con i suoi editoriali canini, ha fatto divertire e commuovere mezza America. Il film è a tutti gli effetti una commedia familiare, una storia sulla difficoltà che si hanno nel far quadrare carriera e affetti accettando il passare del tempo. I padroni di Marley sono così innamorati di lui che sopportano qualsiasi sua intemperanza, dimostrando tanta pazienza.
Il cane cresce e John viene invitato a diventare un editorialista. Quale sarà l’unica ispirazione per i suoi articoli? Marley ovviamente! L’allegria devastante ma contagiosa del cucciolo è capace di riconquistarsi ogni volta l’affetto dei padroni.

Il regista, David Frankel, dà prova di possedere un tocco particolare nel tradurre in immagini i suoi pensieri, altalenando ironia e commozione. È questo tocco la forza delle sue commedie, una visione del mondo che riempie sia le atmosfere glamour da commedia sofisticata in Il diavolo veste Prada, che quelle classiche da film per famiglie di Io e Marley.

Anche John e Jennie si trovano di fronte a una scelta tra successo e carriera da una parte, e vita privata dall’altra. I protagonisti di Frankel vacillano sotto il peso delle ambizioni, ma alla fine, prediligono la sincerità e la sicurezza degli affetti alle avventure in giro per il mondo, sia a Parigi, che in pericolosi reportage in giro per il Sud America(come accade all’amico reporter di John).

E per un Sebastian e una Miranda Priestley che si dannano per il successo, ottenendo pubblici consensi e una vita affettiva praticamente nulla, gli eroi di Frankel hanno dalla loro un riscatto morale, un rifiuto di un certo status quo che non deriva da inettitudine o incapacità di adattamento a un dato ambiente, ma dal rifiuto cosciente dello stesso, dietro la certezza che la felicità risiede altrove. Una “poetica del loser” che ribalta tale concetto, trasformando il “perdente” in “vincente”, criticando la frenetica rincorsa al successo del mondo contemporaneo.

La poetica delle “piccole cose” emerge in maniera lampante con Io e Marley, dove il cane ed il rapporto con il suo padrone diventano metafora di un mondo ideale, in cui ognuno dovrebbe trovare il proprio posto e sentirsi amato.

 

Cogitoetvolo