Io Prima Di Te

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Film di: Thea Sharrock. Sceneggiatura: Jojo Moves.Produzione: Warner Bros. Con: Emilia Clarke, Sam Clafin, Jenna Coleman, Matthew Lewis, Charles Dance. Durata: 1h 50 min. Paese: USA 2016. Target: +18. Uscita: 01/09/2016.

Lou è una giovane sbadata è disoccupata. Will è ricco, bello e tetraplegico. Due persone che, se non ci fosse stata la malattia di mezzo, non si sarebbero mai incontrate. Le loro vite sono destinate ad intrecciarsi tra la vita e la morte.

Inghilterra. Londra. È una giornata fredda e piovosa quella in cui la vita di Will Traynor cambierà per sempre. Per colpa di un incidente stradale è costretto da due anni a vivere su una sedia a rotelle senza poter muovere nulla dal collo in giù. La sua esistenza, un tempo piena di soldi, donne ed avventure in giro per il mondo, è vuota. L’arrivo in casa di Louisa Clarck, giovane ventiseienne disoccupata ed alla ricerca disperata di un impiego per bisogno di soldi, spezza la monotonia della routine quotidiana. I due vivono un rapporto di amore ed odio, tra incomprensioni e cinismo. Will è insofferente ed indifferente rispetto alla vita; Lou è vulcanica, logorroica, sempre sorridente e desiderosa di trasmettere questa sua freschezza. Il suo sorriso lentamente diventa contagioso. Ma una tremenda verità -scoperta per caso- complica i sei mesi di contratto in casa Traynor: Will ha deciso di ricorrere all’eutanasia perché stanco delle continue sofferenze e malattie dovute alla sua tetraplegia. Riuscirà Lou, ormai innamorata di Will, a fargli cambiare idea? Basterà viaggiare e andare a teatro, per far sì che il giovane possa darsi un’altra chance di vita?

Io prima di te è tratto dall’omonimo romanzo divenuto un caso internazionale con milioni di lettori. Un successo che si ripete anche al cinema facendo registrare nella prima settimana di proiezione un boom di incassi e spettatori. Il film è rispettoso del romanzo ed anche le licenze e le libertà prese dal regista non intaccano, nel complesso, la compattezza della narrazione, ma è pur evidente un mancato approfondimento psicologico dei personaggi. Azzeccata la colonna sonora che si affida alla voce di Ed Sheeran che accompagna i momenti clou del film. La pellicola si inserisce nel filone di successo in cui Quasi amici ha fatto da apripista ed affronta in modo leggero un tema di scottante attualità come la questione legata alla morte medicalmente assistita. Infatti, l’unica ed evidente differenza di sfumature tra film e romanzo è data proprio dal modo in cui questa scelta del protagonista viene accolta da Lou e dalla famiglia.

Manca il conflitto interiore, il turbamento, il dolore, la disapprovazione per un gesto estremo ed egoistico che passa per essere una scelta equipollente a quella di vivere, con una conseguente edulcorazione del dramma che è centrale e su cui si muove in frangenti più o meno evidenti l’intero intreccio.

In America e negli Stati Uniti il finale del film ha provocato molte polemiche, perché di fatto lascia sottointeso di ritenere di nessun valore una vita vissuta in condizioni di disabilità e mostra di ignorare la dignità assoluta di ogni essere umano. È possibile, però, farsi comunque delle domande che riguardano il senso della vita: un mondo che vorrebbe escludere il dolore, è un mondo migliore? La sofferenza ha un senso? Vivere vuol dire essere normali? E cosa vuol dire essere normali? Felicità è avere successo? La morte è più forte dell’amore? Noi cosa faremmo al posto di Will? Ed a quello di Lou?

Io prima di te i pone queste domande, a noi le risposte.

 

 

Valentina Ragaglia

Classe '91. Dottoressa in lettere moderne. Scrivo su diversi siti e portali online di informazione occupandomi di politica, cultura, attualità. Amo la mia terra, la Sicilia, perfetta sintesi poetica di assonanze ed ossimori. Adoro i gatti, il gelato, acquistare e leggere libri. Il mio motto è: «La bellezza nasce dai limiti, sempre.»