Io sono leggenda

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Un film di Francis Lawrence. Con Will Smith, Alice Braga, Dash Mihok, Charlie Tahan, Salli Richardson, Willow Smith.
Genere Azione, colore 101 minuti. – Produzione USA 2007.

New York 2012. Un virus letale ha distrutto quasi tutta la popolazione mondiale.
A New York un medico immune dal contagio tenta la disperata impresa di trovare la cura per il virus e salvare i superstiti, ma deve difendersi  dagli uomini infettati, regrediti allo stato di cani rabbiosi che attaccano per uccidere, ma solo la notte, perchè non sopportano la luce del sole.
Un one man show di grande impatto visivo.

Recensione
Un film che riflette, a volte in modo troppo didascalico, sul tema del rapporto tra scienza e fede, con una interessante apertura al tema del male e di Dio.
Ottima prestazione di Willy Smith, attore di formazione cristiana, anche se adesso vicino alla religione new age “scientology” (di cui varrà la pena parlare in futuro) come Tom Cruise. Smith intervistato dice:

«Quello che c’è di speciale in questo film è che va a toccare le stesse paure che potrebbe avere un bambino di tre anni, come restare solo al mondo nell’incognita del buio, e tutto è concentrato in un solo personaggio. Il finale buonista – ha spiegato Smith – rende l’idea di qualcosa che muore ma che poi ha la possibilità di rinascere. Non esiste mai davvero qualcosa che si distrugge completamente. È stato fantastico poter girare in una New York priva di umani, anche se in alcune strade ci sono stati inevitabili problemi di traffico: quando i newyorkesi mi incontravano, mi salutavano con il medio puntato verso l’alto. All’inizio, credevo mi dicessero così che ero il numero uno, ma poi ho capito che il significato era un altro. Nella pellicola emerge anche l’eterno conflitto tra scienza e fede: non credo che scienza e religione si trovino ai poli opposti di una linea retta, ma sono convinto che si sovrappongano e si integrino, come spiega Fritjof Capra nel suo libro “Il Tao della fisica”»

 

 

Giovane scrittore, sceneggiatore e insegnante di lettere al liceo, disperatamente innamorato della vita e della realtà che lo circonda.