Io sono zero

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Zero è cresciuto fino ai 14 anni in un mondo che assomiglia tanto a un videogioco. Ma è reale o virtuale?

Quindici anni sono passati dall’uscita di Matrix, il film che, con la sua regia innovativa e un po’ allucinata, ci ha fatto riflettere su cosa succederebbe se un bel giorno le macchine prendessero il controllo della nostra vita. Circa quindici anni ha anche il protagonista di Io sono Zero, l’ultimo romanzo di Luigi Ballerini.

Zero è stato guidato sin da bambino dalla voce di Madar, una specie di Madre che gli ha sempre detto cosa era opportuno fare e non fare. Ha sviluppato qualità eccezionali e ha riportato successi importanti. Ogni giorno si è impegnato, dando il meglio di sé, per raggiungere gli obiettivi che gli venivano proposti. Fino al giorno in cui la voce di Madar ha taciuto, gettandolo in una oscurità che non è solo fisica, ma piuttosto esistenziale. Improvvisamente si trova spaesato a dover prendere delle decisioni autonome. Sbattuto senza preavviso nel mondo dell’età adulta non sa come reagire, è guardingo, spaventato, eppure disposto a lottare per ritrovare il suo mondo perduto. Ed è per questo che quando Stefania e Luca, suo marito, lo raccolgono dalla strada e cominciano a prendersi cura di lui la sua prima reazione è di sospetto e fuga. Fino a scoprire che ciò che ha sempre considerato reale forse non lo era fino in fondo…

Ballerini trova una bella metafora per raccontare, dal suo punto di vista di medico e psicanalista, come la realtà virtuale influisce sulla nostra vita di giovani in formazione. Fantascientifica la storia, molto reale, invece, il tema che affronta. E da non sottovalutare. Chi ha già letto altri romanzo dello stesso autore sa che le storie sono molto lineari, narrate con un certo candore, in qualche passaggio forse con un pizzico di ingenuità. Ma sa altrettanto bene che nascono dall’esperienza diretta di aver parlato con tanti ragazzi. E che terminano con note di speranza, dettaglio non trascurabile in tempi in cui con troppa facilità, quando si parla di ragazzi, si rimesta nel torbido e nell’estremo.

SCHEDA DEL LIBRO
Titolo: Io sono zero
Autore: Luigi Ballerini
Genere: Romanzo di formazione
Editore: Il Castoro
Età minima consigliata: 13 anni
Pagine: 185
Guido Vassallo

Insegno in una scuola media, ma la cosa che mi piace di più è imparare. Per questo leggo, per questo parlo con la gente e mi stupisco ogni volta dell'infinità dello spirito umano.