Jason Bourne

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Un film di Paul Greengrass. Con Matt Damon, Alicia Vikander, Tommy Lee Jones. Durata:123’. Paese: USA. Distribuzione: Universal Pictures. Target:14+. Uscita:01/09/2016.

Quando Bourne ricompare in Grecia la Cia pensa che voglia nuovamente rivelare i suoi segreti e fa di tutto per eliminarlo, ma l’ex agente vuole soprattutto conoscere la verità sul suo passato…

Vive continuamente braccato dalla Cia. E’ sempre alla ricerca del tassello mancante per la ricostruzione delle sue origini. Per questo motivo Jason Bourne gira, senza sosta, da una parte all’altra del mondo, cercando di fare luce nel buio della sua mente.

A volte, però, Jason si perde in questo buio e, insieme a lui, rischiano di smarrirsi anche gli spettatori che dal 2002, continuano a seguire le avventure dell’uomo senza passato e dal futuro incerto. In questo quinto episodio Jason Bourne ha impiegato le sue straordinarie doti da super- soldato, in incontri sul ring che gli permettono di vivere. A tratti ricorda alcuni dettagli della fine violenta del padre. Un giorno Nicky Parson riesce a rintracciarlo e lo convince ad affrontare il suo passato una volta per tutte. Riesce così  a penetrare nei segreti dell’Intelligence statunitense, ma una ambiziosa agente segreta, Heather Lee, è già pronta a mettersi sulle sue tracce. La Cia, infatti, vuole eliminarlo per nascondere le sue operazioni più segrete.

Jason Borne è un film dove lo script è ridotto all’essenziale e dove prevale il silenzio degli attori protagonisti: in tutto Matt Damon pronuncia appena quindici battute e il suo rivale, interpretato da Vincent Cassel, ancora meno. Maltrattato dai critici e un po’ deludente al botteghino, il nuovo episodio della saga è un continuo trionfo di tecnologia, di sparatorie e di auto esplose, con alcune scene madri spettacolari degne di nota (l’inseguimento di  piazza Syntagma di Atene, ricostruita a Tenerife) dove, però, l’elemento umano rimane sbiadito come il tormento interiore del protagonista. Il risultato è una narrazione poco credibile e poco approfondita.

Come la domanda di stretta attualità che viene posta alla fine del film: esiste un confine tra il bisogno di sicurezza a livello mondiale e la propria privacy? Sullo sfondo un mondo con tante sfumature di grigio, dove la divisione tra il Bene e il Male è sempre più incerta come quella tra giusto e ingiusto, lecito e illecito. Rimane soltanto una netta contrapposizione tra uomini e donne che da soli cercano di realizzare i propri progetti, incuranti dell’esistenza dell’altro. Matt Damon continua a impersonare questo laconico antieroe in modo convincente e la sua interpretazione rimane l’unico motivo valido per vedere il film.

 

Giornalista. Membro della Direzione e Responsabile della sezione Cinema e TV.Scrive anche per Cronachedigusto.it, FoodieDrivers.it, Geapress - Agenzia di Stampa. Vincitrice della Borsa di Studio Norman Zarcone, assegnata dall'Ordine Giornalisti Sicilia