Kung Fu Panda

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Un film di Mark Osborne, John Stevenson. Animazione. USA, 2008. 95 minuti.

Quando gli abitanti della Valle della pace, sono minacciati da un temibile nemico, il leopardo Tai Lung, alcuni maestri di Kung Fu, cercano di trasformare il più pigro e lento abitante della valle, il panda Po, in un esperto maestro d’arti marziali, per poterlo contrapporre all’abilità di Tai Lung. Po, imbranato com’é, porterà lo scompiglio fra le rigide regole cui si attengono i maestri, ma alla fine, riuscirà ad imparare sia la disciplina, sia le tecniche necessarie per sventare la minaccia portata dal leopardo…

Il titolo originale è in cinese: “Gongfu Xiongmao”. Un’operazione con cui la Dreamworks (di Shrek e Madagascar), nell’estate delle olimpiadi pechinesi, tenta di conquistare il mercato cinese. La storia, ambientata in Cina, ha come protagonista un panda pasticcione con la passione per il kung fu, che si ritrova ad essere eletto successore del grande maestro. Animazione straordinaria, di qualità eccellente, il film arriva quasi ad essere un vero e proprio live-action.

Il connubio arti marziali e gag comiche funziona, soprattutto per la simpatia del protagonista (doppiato in Italia ? non un granchè – da Fabio Volo). Adatto a tutti, grandi e piccoli, “Kung fu Panda” è divertente e non superficiale: «Ieri è il passato, domani il mistero, oggi è dono» sentenzia a ragione il maestro di kung fu. Il messaggio è “credi in te, senza alcun ingrediente segreto in più”, ci si realizza soltanto se qualcuno crede in noi e ci fa compagnia, come dimostra il rapporto tra il maestro Shifu e il panda.

Un film semplice, positivo, non buonista sul diventare grandi.

Giovane scrittore, sceneggiatore e insegnante di lettere al liceo, disperatamente innamorato della vita e della realtà che lo circonda.