La casa di carta

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Ad aprile arriva su Netflix la seconda stagione della serie spagnola che ha appassionato il mondo

8 sequestratori, 67 ostaggi, 5 mesi per preparare una rapina di 2400 milioni di euro e una sola mente dietro al progetto del piano: quella del Professore. Un attacco ambizioso e “pulito” perché i sequestratori andranno a rubare del denaro che ancora non esiste, che produrranno loro stessi con l’aiuto degli ostaggi, barricandosi dentro la Zecca di Stato a Madrid. L’obiettivo diventa solo uno: riuscire a guadagnare abbastanza tempo per imprimere tutte quelle banconote. Sono pochi gli ingredienti della serie televisiva ideata da Álex Pina ma mescolati in modo sapiente, dando un prodotto che ha il ritmo narrativo tipico delle crime-fiction americane e il brio della commedia spagnola.

La vicenda viene raccontata da uno dei componenti della banda, una ragazza soprannominata Tokyo. Un nome in codice chiaramente, come quello degli altri sequestratori a cui viene dato il nome di una città: Mosca, Berlino, Nairobi, Rio, Denver, Helsinki e Oslo. Questo risponde alla prima regola imposta dal Professore al momento del reclutamento dei vari componenti della banda: le loro identità devono rimanere segrete. Nascosti per 5 mesi in una tenuta nella campagna di Toledo, i protagonisti vengono addestrati dal Professore, che illustra loro il piano a cui devono attenersi, qualunque cosa succeda. Per questo il Professore impone una seconda regola: è proibito avere una relazione sentimentale con uno degli altri componenti della squadra, per evitare che i sentimenti prendano il sopravvento e compromettano l’esecuzione del piano.

Nel momento in cui riescono ad entrare nella Zecca di Stato, comincia una partita di scacchi con la polizia. A sedersi alla scacchiera sono da un lato il Professore, l’unico a non trovarsi nell’edificio, e l’ispettore Raquel Murillo, a cui spetta il compito di porre fine a questa situazione, negoziando il rilascio degli ostaggi. Da quel momento la Zecca diventa una grande gabbia, isolata dal mondo esterno, e i sequestratori devono riuscire a mantenere l’ordine rispettando la terza e ultima regola del Professore: nessuno degli ostaggi deve morire per mano della banda.

La serie originale è stata prodotta da Atresmedia in collaborazione con Vancouver Producciones ed è stata trasmessa su Antena 3 nel 2017. Successivamente Netflix ne ha comprato i diritti, promuovendone la diffusione, e la serie è entrata nella classifica di IMDb delle 20 serie più popolari del momento. Su Netflix è stata diminuita la durata degli episodi, dai 70 minuti dell’originale ai 45. Questa è la ragione per cui in Italia è uscita soltanto la prima stagione; i prossimi episodi saranno disponibile a partire dal 6 aprile.

Il successo che questa serie-tv ha riscosso nel pubblico è ampiamente meritato e in questo il marchio Netflix dimostra ancora una volta di saper riconoscere la qualità dei prodotti che offre. Nel servizio offerto dalla piattaforma viene data l’opportunità di emergere a molti paesi, che prima erano caratterizzati da una produzione cinematografica locale. Pian piano il monopolio americano sulle serie-tv sta lasciando spazio a nuove produzioni, dando rilievo ad attori e produttori che non hanno nulla da invidiare agli statunitensi.

Federica La Terza

Ogni riccio è un capriccio, un'idea e una curiosità. Il bisogno di andare oltre la superficie, oltre ciò che appare, mi ha spinto a coltivare a livello accademico il mio interesse per la scienza. Di fronte a tutto ciò che passa sotto la lente di ingrandimento della mia curiosità, cerco sempre di ricordarmi che per trovare risposte bisogna fare le giuste domande.