La catena del volontariato

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In un mondo in cui ogni cosa ha un prezzo, loro scelgono di andare controcorrente e di impegnarsi gratuitamente per gli altri. Sono i volontari che non si tirano mai indietro. Il 2011 è stato definito dall’Ue “Anno Europeo del Volontariato”. Un’occasione lunga trecentosessantacinque giorni per scoprire i volti e le storie di chi fa della gratuità il proprio modo di vivere.

L’Italia, si potrebbe dire, è una Repubblica fondata…sul volontariato! Perché, anche se non compare tra i principi fondamentali della Costituzione, il volontariato è uno dei valori più solidi della nostra nazione. Offre, in modo spontaneo e gratuito, servizi che lo Stato non riesce a garantire a tutti i cittadini e si fa carico delle difficoltà e dei problemi delle persone più povere ed emarginate. Non occorre andare molto lontano per trovare esempi simili: Giampilieri, L’Aquila, Liguria, Saponara. I primi a intervenire sono stati i volontari. Lo Stato ha fatto sì la sua parte, ma i suoi aiuti non sono arrivati immediatamente e non sono stati neanche ingenti quanto quelli del volontariato.

Il mondo del volontariato è un “lievito” potente, capace di unire e di migliorare la società. Un ingrediente umile, ma importante che può rilevarsi decisivo in momenti di crisi come quello attuale, in cui il numero di persone in difficoltà sembra aumentare di giorno in giorno.

L’impegno dei volontari italiani nasce e si ramifica negli ambienti più diversi, sia attraverso l’azione personale dei singoli sia attraverso l’opera di numerose istituzioni sociali e civili.

Delle associazioni di volontariato che operano in Italia spiccano senza dubbio la quantità e la varietà di quelle legate al mondo cattolico, le cui attività spaziano dall’animazione negli oratori all’incontro con i carcerati, dal recupero dei tossicodipendenti all’accoglienza dei migranti. Un ruolo fondamentale – in tali ambiti – è svolto dalla Caritas, l’organizzazione voluta da Papa Paolo VI per permettere alla Chiesa di vivere e promuovere la carità.

Tra le organizzazioni non religiose, la più popolare è probabilmente Emergency, fondata dal chirurgo Gino Strada per curare le vittime della guerra nei luoghi più a rischio del mondo: Afghanistan, Cambogia, Iraq, Sierra Leone…

C’è poi chi lotta in modo indipendente e imparziale per il rispetto della Dichiarazione universale dei diritti umani come Amnesty International; chi si preoccupa della sicurezza dei bambini come Save the Children; chi difende l’ambiente e il mondo animale come Greenpeace e il Wwf.

Il volontariato non ha età, né bandiere né nazioni perché nessuno è tanto povero da non avere qualcosa da dare e nessuno è così ricco da non aver bisogno di ricevere. È questo il “segreto” che ha permesso nel corso degli anni di coinvolgere migliaia di volontari in ogni angolo del mondo. Più con l’esempio che con le parole si incitano i ragazzi a prendersi cura dei poveri. Così i semi della generosità continuano a dare frutto.

Questa è la catena del volontariato che non si è mai spezzata, con tante persone a dare una mano ai più deboli e sfortunati. Ieri come oggi in mille modi diversi.

Che dire di me? =) Sono una ragazza sempre aperta ai nuovi orizzonti, mi interesso di tutto e anche se sembro riservata e timida in realtà non lo sono... Sono un fiume sempre in piena =D La mia più grande passione? L'informatica! Cià =)

  • Saveriosgroi

    L’Italia, si potrebbe dire, è una Repubblica fondata…sul volontariato!
    Bello 🙂

  • Saveriosgroi

    altro commento

  • biker17

    prova