La corrispondenza

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Un film scritto e diretto da Giuseppe Tornatore. Con Jeremy Irons, Olga Kurylenko, Simon Johns, James Warren. Musiche di Ennio Morricone. Paese: Italia. Anno: 2016. Durata: 116’. Target: per tutti. Genere: drammatico. Uscita in Italia: 14 gennaio 2016.

Un professore universitario e una sua ex studentessa vivono una storia d’amore, che deve fare i conti con la distanza fisica.

Amy Ryan (Olga Kurylenko) è una studentessa fuoricorso di astrofisica, che lavora come stuntwoman per il cinema. Da anni intrattiene una relazione con il brillante e appassionato Edward Phoerum (Jeremy Irons), il suo professore, nonché famoso astrofisico. Edward, però, è un uomo sposato con figli, vive lontano da lei, a Edimburgo, e nasconde un segreto. La loro è chiaramente una storia anomala, segnata dalla distanza e dalle difficoltà: procede a ritmo di sms, email e videochiamate, interrotte ogni tanto da una conferenza che porta Ed più vicino ad Amy o da un soggiorno nel loro “rifugio” sul lago, a Borgoventoso. Eppure, malgrado la lontananza, gli incontri saltuari, la differenza d’età, l’amore che li lega è così forte da annullare tutto il resto.

Un giorno, però, improvvisamente tutto cambia. Amy si reca a una conferenza a cui avrebbe dovuto partecipare anche Edward e proprio lì apprende che il suo amato professore è venuto a mancare. Incredula, sconvolta, confusa, Amy sta per lasciarsi andare alla disperazione, quando ecco che le arriva un messaggio proprio dallo stesso Edward. E quel messaggio non sarà che il primo di una lunga serie di email, sms e video, disseminati nei luoghi della loro relazione, portati da numerosi “messaggeri” appositamente istruiti, recapitati grazie a un meticoloso calcolo di ciò che Amy avrebbe fatto dopo la scomparsa di Ed. La corrispondenza, intensa, sorprendente e a volte anche sconcertante come una relazione reale, cercherà di tenere in vita un amore destinato a spegnersi, come la luce di quelle stelle lontane che ai nostri occhi continuano a brillare anche se sono morte da centinaia di anni.

La magistrale regia di Tornatore non smette mai di estasiarci con le sue inquadrature perfette, l’armonia delle composizioni e dei movimenti, i paesaggi romantici e quella luce a volte calda, altre fredda, altre ancora romantica e ovattata che sembra illuminare le emozioni dello spettatore. La corrispondenza è un film intenso e struggente, che vuole toccarci nel profondo, commuoverci, coinvolgerci. Non insegna nulla che già non sappiamo, ma semplicemente lo porta alle estreme conseguenze, mostrando fino a che punto si può amare, soffrire, lottare contro la morte. Ci sorprende l’architettura perfetta della corrispondenza di Ed, la tenacia di Amy, il modo quasi surreale in cui la loro storia continua a procedere ed evolversi anche dopo la scomparsa di lui. E alla fine, inevitabilmente, ci porta a chiedere “noi saremmo in grado di amare così tanto?”.

La poesia delle immagini e le meravigliose musiche di Morricone, s’intrecciano perfettamente per creare un’atmosfera magica, romanticamente surreale, e per mettere in scena un sentimento, l’Amore, che è profondo, misterioso e inconoscibile quanto l’universo.

 

Susanna Ciucci

Nata a Milano, laureata in Lettere Moderne e in Media Management, frequento il Master in International Screenwriting and Production all’Università Cattolica. Credo fermamente nel potere delle parole. L'ottimismo e l’inestinguibile voglia di dire la mia mi hanno portato ad aprire un blog “Outside the box. Pensare oltre”. E, dulcis in fundo, ho appena tirato fuori dal cassetto il mio primo libro, DISEGNI TRA LE NUVOLE (L'Erudita, 2016), una raccolta di racconti che vuole tenervi "col naso all'insù".

  • AnimaePartus

    Tornatore non delude. E neanche l’isola di San Giulio, un vero gioiello sul lago d’Orta che non tutti conoscono, purtroppo.