La fine di una magia: All was well

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All was well. “Andava tutto bene”. E’ con questa frase che la Rowling conclude la sua epica saga che ha affascinato milioni e milioni di ragazzi in tutto il mondo.

Molte persone avrebbero voluto acquistare due copie dell’ultimo libro “Harry Potter e i doni della morte” per potere alla fine sfogarsi e inzuppare di lacrime l’ultima pagina.

Per chi ha avuto il piacere di leggere l’intera saga sa cosa vuol dire arrivare a terminare uno dei libri e provare quell’enorme desiderio di sprofondare nella lettura di quello successivo, di scoprire il sequel, anche se magari già conosciuto avendo visto il film. Ma questa volta è stato tutto completamente diverso: ciò che si provava era una sensazione di vuoto interiore, come fossimo bloccati a mezz’aria prima di precipitare in un dirupo. Questa volta abbiamo la stessa voglia, ma non può essere esaudita, e dentro di noi ci chiediamo: -Perché sono finiti i libri? Come può “andare tutto bene” quando si conclude qualcosa di così bello e importante?- e spesso cadiamo in una falsa tristezza repentina e ci “disperiamo”.

Ma basta mettere un attimo da parte questa tristezza e riflettere un po’, non potendo fare a meno di pensare e sorridere da soli, ripensando a tutto quello che Harry, Hermione, Ron e tutti gli altri ci hanno dato, ci hanno fatto provare, tutto quello che ci hanno insegnato!

Bello pensare, che tutto ciò lo hanno “fatto” affinché potessimo portarlo con noi per il resto della vita, senza mai abbandonarne il ricordo in un angolo polveroso, di sicuro il luogo meno adatto.

Ricorderemo sempre l’amicizia tra Harry, Ron ed Hermione; il coraggio di Nevil, la comicità di Fred e George, la saggezza di Silente, la buona volontà di Piton…. E tutto ciò che è importante e che ci ha trasmesso.

Ci hanno insegnato, ci hanno dato tanto, ci hanno fatto provare migliaia e migliaia di emozioni, di tutti i tipi, dalla gioia alla tristezza, dalle risate ai momenti commoventi. E per chi ha avuto l’immensa fortuna di averne l’età, Harry e tutti gli altri maghi di Hogwarts ci avranno anche accompagnato nella nostra crescita. Quei personaggi non sono solo stampati su un foglio di carta o animati su una pellicola cinematografica, non sono solo parole o immagini, vanno molto oltre. Vivono con noi ogni giorno. Saranno al nostro fianco, se lo desidereremo.

Articolo di Andrea Sferrazza

Cogitoetvolo
  • “Quando tornerete attraverso le pagine o il grande schermo, Hogwarts sarà sempre lì per dirvi: Bentornati a casa.”
    Mi ritengo fortunata ad essere cresciuta tra quelle pagine, ad aver assaporato la magia del libro, molto prima che la magia del film. Perché l’attesa interminabile, la coda per avere il libro appena uscito, la voglia di leggerlo tutto d’un fiato e allo stesso tempo il timore di finirlo, sono qualcosa che non si può solo spiegare.
    Si deve vivere.
    Sono cresciuta con Harry, Ron e Hermione, con la loro amicizia, li ho visti cambiare e sono cambiata con loro, così come con Fred e George, Neville, Sirius, Lupin, Tonks, Luna, Ginny, Silente, la McGranitt, Dobby, Draco e Voldemort stesso, ognuno di loro ci ha lasciato qualcosa, qualcosa che ci portiamo dentro.
    Mi hanno insegnato il valore dell’amicizia e quello dell’amore, che non è mai troppo tardi né troppo presto per combattere, che anche i migliori sbagliano, l’importante è saper rimediare, che vado bene così, anche se non piaccio a tutti, che a volte una risata è tutto ciò di cui si ha bisogno, che la morte è ingiusta, ma va affrontata. Mi ha insegnato il valore del coraggio e del battersi per qualcosa in cui si crede, così come quello della libertà e della lealtà.

    Chiuderei con un: Grazie Jk Rowling, zia Jo per i fans, per avermi regalato l’infanzia più magica che potessi desiderare.

  • Elisa Bonaventura

    Quanto ho fissato quelle parole…
    Il senso di vuoto e di solitudine mi sembravano incolmabili.
    Ciò che mi rimane adesso, però, è la gratitudine verso una grande donna, che mi ha fatto passare delle ore felici con dei personaggi indimenticabili.