La luna

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Titolo originale: La Luna. Lingua originale: inglese. Durata: 6 min. e 53 sec. Genere: animazione. Regia, soggetto e sceneggiatura: Enrico Casarosa. Casa di produzione: Pixar Animation Studios. Montaggio: Steve Bloom. Musiche: Michael Giacchino. Target: + 11.

Un bambino viene, per la prima volta, portato a lavoro dal papà e dal nonno. Questi tre personaggi sono fermi, di notte, su una silenziosa barchetta in mezzo al mare, in apparente attesa di qualcosa. Il sorgere della luna piena, meravigliosa e luminosa sul vasto mare scuro, costituisce una sorpresa per il bambino e l’inizio della sua affascinante storia.

La sala cinematografica è gremita di bambini vocianti e in festa, in attesa di divertirsi con l’ultimo film della Disney “Ribelle – The Brave”. C’è chi corre negli stretti corridoi tra le poltrone del cinema, chi mangia rumorosamente pop corn, chi li lancia in aria, chi viene rimproverato dai genitori, chi gioca con i suoi occhialini 3D.

Ad un certo punto le luci si spengono: i bimbi, impazienti di veder spuntare sullo schermo la frizzante Merida dai capelli rossi, stanno zitti a fatica. Ma lo stupore si dipinge sulle loro facce quando sullo schermo appaiono tre personaggi sconosciuti, protagonisti del cortometraggio di Enrico Casarosa, “La Luna”.

La sala non riesce più a mantenere il silenzio. Bimbi e genitori si pongono tutti la stessa domanda: “ma che fine ha fatto il film per il quale abbiamo pagato il biglietto?” Pochi sanno, infatti, che prima della proiezione di “Ribelle – The Brave”, la Pixar ha deciso di proiettare un cortometraggio tutto italiano (ma concepito e prodotto negli Stati Uniti) che ha ricevuto la nomination agli Oscar 2012.

Gli spettatori in sala, però, non capiscono che l’unico modo per apprezzare davvero il cortometraggio che viene proiettato è il silenzio. Solo il silenzio, infatti, riesce a farci immedesimare nel mondo magico e meraviglioso creato da Enrico Casarosa.

Il bimbo protagonista del corto è sicuramente la chiave per comprendere il messaggio che ha voluto trasmettere il regista. Un bimbo dagli occhi grandi, colmi di meraviglia, pronti ad osservare attentamente ciò che gli sta intorno e ad imparare. Un bimbo che, come è successo allo stesso regista in gioventù, è incastrato tra le diverse e opposte personalità del nonno e del papà che, con una gestualità un po’ burbera e tutta italiana, tentano di accattivarsi le le attenzioni del giovane protagonista.

Il bimbo, dunque, pur essendo diviso tra questi due modi di intendere la vita troverà da solo la strada da seguire. Il corto, quindi, vuole essere un incoraggiamento nei confronti di tutti i bambini che, nell’affacciarsi alla vita, devono trovare il coraggio di trovare, da soli, la giusta strada, pur facendo tesoro delle esperienze e dei consigli degli adulti.

Il film prende vita con il magnifico sorgere della luna sul silenzioso mare, modulato sui ricordi del mare genovese custoditi gelosamente da Casarosa. Gli occhi pieni di stupore del bambino mentre osserva la luna trasmettono allo spettatore tutta la meraviglia e lo splendore di un evento della natura così spettacolare e pieno di fascino.

I fotogrammi successivi sono fin chiaramente ispirati alle Cosmicomiche del grande Italo Calvino: dalla barchetta viene innalzata una scala lunghissima, che porta i protagonisti direttamente sulla superficie della luna.

Il bimbo si ritrova catapultato in un mondo surreale e meraviglioso, che determina una vera e propria metamorfosi nello spettatore, che ritorna improvvisamente bambino, pieno di ingenuità e meraviglia.

Vedere il protagonista che saltella tra migliaia di piccole stelle scintillanti di cui è ricoperta la superficie della luna e di cui sono ricolmi i crateri lunari fa venire in mente i bellissimi disegni di Antoine de Saint-Exupéry realizzati per il suo capolavoro “Il Piccolo Principe”.

Il cortometraggio finisce fin troppo presto, riportando lo spettatore bruscamente alla realtà.

I bambini in sala, finalmente, hanno trovato pace: forse anche loro sono rimasti affascinati dalla storia raccontata da Casarosa. Sono rimasti entusiasti di aver capito, finalmente, il meccanismo di funzionamento della luna.

Si può quindi tranquillamente affermare che questo cortometraggio dal sapore tutto italiano, con la sua dolcezza ed immediatezza, possa essere di gran lunga più apprezzato e più affascinante del film della Disney che, in tutte le sale italiane, viene proiettato subito dopo.

Amo studiare le lingue straniere, ascoltare musica, viaggiare e, naturalmente, leggere. Amo in particolare i classici del passato, poiché sono convinta che solamente conoscendo il pensiero di chi ha vissuto prima di noi, possiamo capire e interpretare nel modo migliore il mondo in cui viviamo.

  • Federicaa

    In assoluto il più bel cortometraggio della Pixar! Ho trovato la grafica spettacolare e la storia nella sua semplicità fa sorridere e sognare.
    Non riesco più a guardare la Luna senza pensare agli spalatori di stelle 😉