La matassa

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Un film di Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Giambattista Avellino. Con Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Claudio Gioé, Mario Pupella, Anna Safroncik. Commedia.

Gaetano e Paolo sono cugini ma non si parlano da più di venti anni. In realtà non sanno neanche loro il motivo per cui i rispettivi padri hanno litigato anni prima, sicuramente c’é la proprietà di un albergo di mezzo, ma forse non solo quello. Quando il padre di Paolo muore, Gaetano appare per sbaglio al funerale e, quello che potrebbe essere considerato un errore, potrebbe riavvicinare i due cugini.

Dai propri familiari c’è chi eredita un’attività, un patrimonio, un oggetto raro e chi?una lite! Gaetano e Paolo, dai loro padri, hanno ereditato un litigio. Per vent’anni i due cugini hanno vissuto nel rispetto di questo lascito, senza mai metterlo in discussione o rifletterci, ma un giorno il caso li ha riuniti sotto lo stesso tetto, quello della chiesa di don Gino, e li ha costretti a un gesto di pace. Gaetano, che gestisce un’incerta agenzia matrimoniale, e Paolo si contendono un vecchio albergo di famiglia tra mille guai. Devono soprattutto sbrogliare una “matassa”, un groviglio di situazioni complicate per chiarire una volta per tutte i veri motivi della lotta familiare. I due metteranno involontariamente in moto un’avventura più grande di loro con fughe in auto, inseguimenti, rivalse mafiose con pizzini, scontri con la polizia.

Come nel cinema anni 50, in questa storia troviamo una folla di secondi ruoli e caratteri scelti con gran finezza: dal prete Pino Caruso allo sposo anziano Tuccio Musumeci, da Domenico Centamore, mafioso imbranato con aria da duro, al commissario Gino Astorina. Tutto orchestrato con un ritmo, un gusto delle luci, degli spazi, della composizione, che una volta era naturale e oggi non è che il ricordo di un vecchio cinema d’autore. Coppia buffa ma graditissima, grazie alla forte caratterizzazione regionale,  e con un umorismo quasi d’altri tempi, mai volgare, che ha il suo esito ultimo nel sentimento profondo. Un tema trattato in chiave comica ma che si poteva benissimo prestare allo svolgimento serio quasi drammatico.

Due comici due ritmi, dunque, e una regia a sei mani; un esperimento tutto sommato ben riuscito. In La Matassa, Ficarra e Picone riescono ad equilibrare ogni singolo pezzo del puzzle concependo un’opera brillante ed umile allo stesso tempo, grazie all’uso intelligente di elementi semplici ma simpatici, funzionali e travolgenti.

 

Cogitoetvolo